Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Quel che è mio è tuo (ma fino a un certo punto)

Sabato, 21 Maggio 2016

Editoriale sul servizio di apertura di pagina99, 21 maggio 2016

What’s mine is yours”, quel che è mio è tuo. Questo il titolo del libro, pubblicato cinque anni fa da Roo Rogers e Rachel Botsnam, che teorizzò la sharing economy. Un concetto antichissimo, che richiama ideali di scambio e mutuo soccorso ottocenteschi ma che ha scavalcato il Novecento per esplodere negli anni Duemila con il consumo collaborativo.

Nel Rapporto Istat l'Italia del rinvio

Sabato, 21 Maggio 2016

Come ogni anno, ci specchiamo nei numeri del Rapporto annuale dell’Istat, scoprendo nell’immagine che quei dati ci mostrano qualcosa di noto, qualcosa di nuovo, qualcosa che non vorremmo vedere e - a guardare bene - quel che dovremmo fare. Ma che troppo spesso non facciamo, bloccati da una dinamica decisionale (cioè, soprattutto, politica) che a sua volta rinvia i problemi.

Ue, un tesoretto da usare con cura

Mercoledì, 18 Maggio 2016

Commento scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

Caro Valdis, caro Pierre... Inizia così la lettera che ieri il ministro dell'Economia Padoan ha mandato a Dombrovskis e Moscovici, rispettivamente vicepresidente e responsabile degli Affari economici della Commissione Ue, in risposta alla missiva appena ricevuta (“caro Piercarlo...”), nella quale si dava sostanzialmente il via libera alla flessibilità chiesta dall'Italia sui conti pubblici per quest'anno, chiedendo un ritorno in carreggiata per il 2017.

Comuni e referendum, la partita di Renzi

Martedì, 03 Maggio 2016

Commento scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

Milletrecentosessantotto Comuni, tra i quali ventisei capoluoghi di provincia, la Capitale d’Italia e ben altre quattro città metropolitane (Milano, Torino, Napoli e Bologna). È un voto importante quello del 5 giugno, un test che potrebbe equivalere, fatte le debite proporzioni, alle elezioni di midterm del sistema americano, sul quale si misurano i presidenti a metà della loro amministrazione.

Carissimi abbracci. Così le nuove fusioni fanno salire i prezzi

Sabato, 23 Aprile 2016

Inchiesta pubblicata sul numero 23/4/2016 di pagina99

Matrimoni, fusioni, concentrazioni. Verticali o orizzontali, statali o transnazionali, nella nuova economia e nella vecchissima. Una gran voglia di monopoli percorre l’Europa. Le leggi della concorrenza restano scolpite sulle tavole dell’Unione, ma i loro guardiani sono sempre più assediati da giganti che si accoppiano, al grido di “così faremo tanti investimenti”.

Referendum trivelle, vale tanto la scalata al quorum

Venerdì, 15 Aprile 2016

Commento scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

La prima vetta è anche la più alta. 1974, referendum sul divorzio: partecipazione all’87,72 per cento. La penultima è la più bassa: 2009, referendum sulla legge elettorale Calderoli (quella definita come «una porcata» dal suo autore): 23,4 per cento. Una discesa lenta, a tratti ardita, con qualche risalita: come quella sorprendente del 2011, nel referendum detto “sui beni comuni” (acqua, nucleare, legittimo impedimento), che superò il quorum con una partecipazione del 54,8%.

Istat, i Big Data si sono fermati a Bagnacavallo

Lunedì, 04 Aprile 2016

Per ora sono partiti Bagnacavallo e Cesena. Poco più di 100 mila abitanti messi insieme, sono i due Comuni-pilota nei quali già si sperimenta l’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Istituita quattro anni fa, e ancora lontanissima della sua attuazione. Un esempio della difficoltà di mettere insieme e rendere pienamente utilizzabili, in tempo reale, i dati contenuti nei registri amministrativi: i Big Data più antichi, quelli di Stato.

Linda Laura Sabbadini, se l'Istat perde un pezzo

Sabato, 02 Aprile 2016

I numeri sono di gran moda sulla scena pubblica, negli ultimi tempi. Anche se il premier ha smesso di twittare a ripetizione i dati sul lavoro – da quando si sono ridotti gli incentivi e con essi le assunzioni – quel che è successo lo scorso anno ha reso evidente a tutti l’importanza di una informazione corretta e una produzione statistica ufficiale, indipendente, accurata.

La parità neanche a parole

Martedì, 15 Marzo 2016

Commento scritto per i giornali locali del gruppo Espresso

Il test è semplicissimo, si può fare anche da casa senza grande fatica. Prendete una frase detta da un politico, un giornalista, un commentatore qualsiasi e riferita a una donna famosa, in politica o altrove. Ribaltate le parti, e attribuite la stessa frase a una donna, mettendo l’uomo come oggetto. Non vi farà ridere, non vi dirà niente, in alcuni casi vi farà indignare. Ecco: questo test si può fare per la giornata di ieri, una delle più nere - dal punto di vista linguistico, ma le parole sono importanti - per le donne italiane.

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