Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Abolire la Tasi è sbagliato

Martedì, 17 Novembre 2015

Una promozione con riserva. O l’annuncio di una futura bocciatura in primavera. Il verdetto di Bruxelles sulla manovra finanziaria italiana per il 2016 può essere visto come il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda della propaganda che si vuol fare. Oppure può essere letto qui e analizzato nei punti dolenti.

Uno su tutti è nel titolo principale che Matteo Renzi ha voluto dare alla manovra,non a caso quello su cui batte di più: l’abolizione della tassa sulla prima casa, il cui annuncio ha inaugurato la serie dei provvedimenti sfilati al programma berlusconiano (poi sono seguiti, in rapida successione, il Ponte sullo Stretto, l’abolizione del tetto al contante, la riduzione delle tasse sui profitti d’impresa, per non parlare di cose extraeconomiche come le intercettazioni telefoniche). Sul punto, il verdetto della Commissione è chiaro: la legge di stabilità manca l’obiettivo dell’equità, rinviando riforma dei valori catastali, delle agevolazioni fiscali e della fiscalità ambientale. E dimentica quello dell’efficienza, che vorrebbe che si tassassero di meno i fattori produttivi.

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