Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Maggio 2017

Meno figli e meno investimenti. Ci siamo dimenticati il futuro

Lunedì, 29 Maggio 2017

Consumi, lavoro, reddito, risparmi, istruzione, salute, famiglia, abitazioni, vacanze, mobilità. Il passaggio che è avvenuto in meno di dieci anni ha connotato tutti gli aspetti della nostra vita: davvero “crisi” in questo caso ha significato una separazione, tra la vita di adesso e quella precedente. A quasi dieci anni di distanza dallo choc che diede inizio a tutto – l’esplosione della bolla finanziaria dei mutui ipotecari americani – possiamo tirare due fili, partendo da due capi di colori molto diversi: i figli e gli investimenti. Due dimensioni che riguardano il futuro.

Sei politico per Padoan dalla Ue

Martedì, 23 Maggio 2017

Articolo scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

In anticipo rispetto agli studenti delle scuole italiane, l’Italia ha avuto ieri la sua promozione dalla Commissione europea sulla politica economica. Ma a leggerla bene si tratta di un “sei politico”, una sufficienza data per motivi diversi dalla valutazione del merito; e accompagnata da raccomandazioni che spostano all’anno prossimo parecchie sfide, tutte difficili; tanto più in un anno pre-elettorale; e tanto più nello stesso giorno nel quale anche l’Istat certifica, con la sua nota congiunturale, una serie di problemi irrisolti dell’economia italiana.

La classe operaia va in pensione

Mercoledì, 17 Maggio 2017

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

Una crescita a bassa intensità, con qualche luce nel settore dell’industria manifatturiera che però non riesce a illuminare l’enorme settore dei servizi poco produttivi. E una società che presenta nuove diseguaglianze, nella quale conta sempre di più il luogo e la famiglia di nascita, mentre spariscono appartenenze un tempo forti, come quella degli operai e della piccola borghesia. La fotografia dell’Italia tracciata dal Rapporto annuale dell’Istat presentato ieri a Roma dal presidente Giorgio Alleva, conferma alcune verità già note (l’invecchiamento, la bassa produttività, il nuovo dinamismo delle esportazioni) ma soprattutto tenta un’operazione ambiziosa: classificare i gruppi sociali in Italia, dire come sono fatti, chi sta meglio e chi sta peggio.

Mamme e lavoro, non si fa festa

Domenica, 14 Maggio 2017

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

Mamme-lavoro-casa. Il neosegretario del Pd ha messo le mamme nella triade dei suoi slogan, attirandosi consensi, ironie, sfottò. E mai come quest’anno in vista della festa della mamma si parla tanto di condizioni materiali: di soldi e di lavoro, non solo di regali e cuoricini. Segno dei tempi, che sarà bene prendere sul serio e, andando al di là della superficie delle cose dette e promesse, valutare nel merito cosa si può fare per far risalire l’Italia dal penultimo posto della classifica europea dell’occupazione femminile. È quanto fa l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), che nel suo Rapporto sulla programmazione del governo per il 2017 mette sotto la lente la proposta di ridurre il cuneo fiscale per le donne.

Divorzio, addio "soggetto debole": un regalo alle donne

Venerdì, 12 Maggio 2017

Articolo scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

Dimenticate Vittorio Grilli e Lisa Lowensteil, dalla cui vicenda è scaturita la sentenza della Cassazione che ha rivoluzionato il post-divorzio in Italia, stabilendo che il “soggetto debole” non ha più diritto ad avere garantito il livello di vita che conduceva con il matrimonio, ma solo a mantenere uno stile di vita dignitoso nel caso in cui autonomamente non possa raggiungerlo. E dimenticate anche Rusich vs Cecchi Gori, Lario vs Berlusconi, e altri vip.

Addio a Valentino Parlato

Mercoledì, 03 Maggio 2017

Articolo scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

I grandi vecchi bisognerebbe ricordarli da giovani. Immaginando per esempio un gruppetto di persone tra i trenta e i quarant’anni, nel cuore di una carriera in un’organizzazione nella quale hanno creduto pienamente e fortemente, mollare tutto per motivi ideali, e ricominciare da capo, senza soldi né appoggio alcuno. Questo fecero nel 1969 gli “eretici” del Pci che fondarono il manifesto e intitolarono il suo primo numero “Praga è sola”, criticando l’invasione sovietica della Cecoslovacchia, motivo per cui furono radiati dal partito comunista italiano.

Tra loro, Valentino Parlato, scomparso ieri all’età di 86 anni: il più giovane del gruppo, che con Rossanda, Pintor, Natoli, Castellina, Magri comincia allora un’avventura che caratterizzerà tutta la sua vita.