Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Novembre 2017

Pioggia di piccole mance per sopravvivere al voto

Giovedì, 30 Novembre 2017

Articolo scritto per i giornali locali del gruppo Espresso

Una pioggerellina di piccole mance che preannuncia la promessa di grandi mance che già è partita con la campagna elettorale. La coincidenza tra la chiusura dell’ultima legge di bilancio della legislatura che chiude e le grandi manovre per la prossima non è esaltante. Oltre a mettere a dura prova i nervi dei soliti censori di Bruxelles – in quello che però è ormai un gioco delle parti, visto che da diversi anni pur senza sconfessare in linea di principio l’austerità ci si ingegna a trovare i modi per concedere margini di flessibilità ai governi in carica per contrastare l’onda dei “populismi” -, sfida la memoria degli elettori riluttanti: ma questo bonus, non ce l’avevano già dato? E vale di più un bonus bebè rinnovato e dimezzato, o quello che c’era prima? L’abbonamento per il trasporto pubblico, che dall’anno prossimo si potrà detrarre, non si poteva già sottrarre dalle tasse qualche anno fa? E pesa di più il mezzo superticket tolto, o il patto di stabilità sugli enti locali che resta?

Violenza contro le donne, ora basta la parola

Sabato, 25 Novembre 2017

Articolo scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

Le donne parlano. Troppo, direbbero alcuni. Finalmente, dicono altri, soprattutto altre. Piacerebbe a tutti non dover celebrare una giornata internazionale contro la violenza sulle donne; o festeggiare, prima o poi, la data in cui sarà cancellata, eradicata dalla mappa della terra come il vaiolo. Ma quella data è lontana, e i vaccini sono ancora tutti da scoprire, dentro di noi. E un vaccino è, appunto, la parola. Quest’anno il 25 novembre giunge al culmine di un’onda lunga, che è partita dal salotto di un produttore miliardario e sta arrivando dappertutto nel nostro mondo occidentale: la denuncia di quelle che sono, a tutti gli effetti, molestie o violenze sessuali sui luoghi di lavoro.

È trovare un equilibrio il vero lavoro usurante

Mercoledì, 22 Novembre 2017

Articolo scritto per i giornali locali del gruppo Espresso

Come da copione, la rottura sulle pensioni è arrivata. E come succede ormai da decenni – almeno dalla riforma Dini, anno 1995 – la previdenza infiamma il dibattito politico e piomba sulla campagna elettorale. Si può considerare una cosa normale, in un Paese che è tra i più anziani d’Europa. Ma è un po’ allarmante, in un’epoca in cui sta cambiando il mondo – in particolare, quello del lavoro, travolto da una rivoluzione tecnologica che cancella interi mestieri o ne riscrive il contenuto. In questa prospettiva, la fissazione del dibattito sul solo tema delle pensioni riflette più le esigenze politiche, visti i numeri del gruppo elettorale di riferimento, che non quelle reali dell’economia.

Il rito del risparmio e la fine delle formiche

Mercoledì, 01 Novembre 2017

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

Atmosfera ovattata e protocollo immutabile. È leggerissimo il vento delle polemiche esterne, nell’aula magna dell’Angelicum – un nome un programma – che ha celebrato a Roma la novantatreesima giornata del risparmio alla presenza del ministro dell’Economia e del governatore della Banca d’Italia. Come se il secondo, Ignazio Visco, non fosse stato oggetto di un’aperta sfiducia da parte dell’azionista principale del governo nel quale Pier Carlo Padoan ha presidiato la politica economica per tutta la legislatura che ora si chiude. Visco ha incassato l’applauso della platea, quando il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti (classe 1934, è al vertice dell’associazione delle casse italiane da diciassette anni) ha fatto riferimento a «polemiche di cui non avevamo certamente la necessità».