Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Giugno 2018

L'esecutivo nato debole ora ha una forte identità

Venerdì, 01 Giugno 2018

 Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Gedi

Un ministro bocciato e poi spostato, come un mobile ingombrante, in un’altra stanza. Un governo che nasce nel nome del popolo e del cambiamento e si affida, per attuarlo, a figure provenienti dalle retroguardie dell’establishment che vuole combattere. Due partiti che hanno fatto la campagna elettorale da rivali, e si sono poi alleati su un contratto del quale è noto il costo - sui 128 miliardi - ma non la copertura. Un premier professore di diritto, presentato, eclissato e poi rispuntato, che non ha insegnato ai suoi sponsor l’abc della correttezza istituzionale. Una squadra fatta da un mix di neofiti della politica, colonnelli dei partiti e diplomatici grand commis, poche donne e non in primo piano (qui il cambiamento non arriva mai). Gli stop and go che hanno estenuato istituzioni e cittadini, al punto da far tirare un sospiro di sollievo ieri sera, con la fumata bianca.