Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Settembre 2018

Se nasci povero, resti povero: nessun Paese peggio dell'Italia per immobilità sociale

Giovedì, 06 Settembre 2018

Esiste un record negativo italiano che non è misurabile in debito pubblico, deficit, giovani Neet, evasione fiscale. Ma a guardarlo da vicino fa paura almeno quanto i primi. È l’immobilità sociale, o meglio: quanto della tua vita dipende dalla famiglia in cui sei nato.

Si può misurare in tanti modi ma, comunque la contiamo, l’Italia svetta in Europa, e di gran lunga. Lo rivelano i dati del più grande database sulla mobilità sociale nel mondo, costruito dalla Banca mondiale e illustrato nel rapporto “Fair Progress?”. Tra i quali, una buona parte viene dal progetto-partner a guida italiana 
di Equalchances.org: sul sito, creato dal Dipartimento di economia e finanza dell’università di Bari, ciascuno può divertirsi - diciamo così - a controllare, per il proprio 
e per gli altri Paesi, il funzionamento dell’ascensore sociale, scorrendo gli indici della diseguaglianza di opportunità, trasmissione del reddito e dello status tra generazioni, mobilità nell’istruzione.

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