Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Settembre 2018

Manovra economica 2019. La perfetta ma insostenibile spartizione del bottino

Domenica, 30 Settembre 2018

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Gedi

I ventisette miliardi di deficit programmati dal governo possono sembrare tanti o pochi. Di sicuro troppi se si guardano le regole costituzionali, ricordate ieri da Mattarella che ha invocato l’equilibrio di bilancio: quelle originarie, che impongono una copertura di tutte le nuove spese; e quelle nuove, aggiunte dopo la firma dei trattati europei, che impongono il pareggio di bilancio. Ma più che ricordare la forma – in realtà mai rispettata, se abbiamo il debito pubblico al 132% del Pil – il presidente ha inteso lanciare un messaggio di sostanza, parlando di “sostenibilità” del debito. In pratica, mettersi in condizioni di poterlo ripagare e convincere di questo i risparmiatori. Il presidente del consiglio ha detto che i dettagli del Def e della manovra rassicureranno tutti. Nell’attesa – che rischia di essere lunga, stando ai precedenti come il decreto per Genova – ci si deve accontentare di quel che si sa.

La sfida aperta agli euroguardiani porterà tempesta

Venerdì, 28 Settembre 2018

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Gedi

Due partiti divisi su tutto ma uniti nella lotta al loro ministro più importante. Un ministro dell’Economia costretto a presentare una manovra economica non sua. Un primo ministro ridotto a fare il mediatore tra Lega-M5S e Tria, fino a diventare banditore all’asta delle percentuali di deficit che segneranno la prima manovra economica del “governo del cambiamento”. Il tanto atteso giorno del Def apre di fatto la campagna elettorale per le Europee dei due partiti di governo e una partita nuova tra Roma e Bruxelles. Sapere cosa ne verrà nelle tasche degli italiani sarà possibile solo quando arriveranno tutti i dettagli del quadro. Ma la direzione fin d’ora è certa: le scommesse elettorali si cominceranno a pagare solamente facendo debiti, le uniche risorse fresche arriveranno da un condono che, come è già successo nel passato, scaverà un solco tra i furbi premiati e gli innocenti tartassati.

Cercansi "tecnici cattivi" per far digerire i conti all'Italia

Domenica, 23 Settembre 2018

Editoriale pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Gedi

Si apre domani la settimana decisiva per la definizione della prima manovra economica del governo Salvini-Di Maio. E si apre sotto i peggiori auspici. Non tanto perché è platealmente confermata la presenza, nella maggioranza, delle due opposte visioni di Lega e M5S. Quanto perché a questa contrapposizione se ne è aggiunta un’altra: quella tra politici e tecnici, con questi ultimi designati a ricoprire il ruolo del “cattivo” della storia, da sacrificare per raggiungere il lieto fine.

Batteri e insetti pericolosi? Arrivano con i commerci, non con i migranti

Mercoledì, 19 Settembre 2018

Sì, l’invasione viene dal mare. Ma anche dalla terra, sulle rotaie della riaperta via della seta e sulle gomme degli autosnodati. E dal cielo, su regolarissimi voli di linea. Volontariamente, o per caso. Si insinua in culture diverse, estranee. E marcia sempre e comunque alla velocità dell’economia e della sua globalizzazione. Ma il nostro ministro dell’interno stia tranquillo: non stiamo parlando di umani, che lo preoccupano. 

Branko Milanovic: «Un’alternativa per superare lo choc»

Domenica, 16 Settembre 2018

Intervista pubblicata su L'Espresso del 16 settembre 2018

È stato tra i primi, all’alba della crisi economica che ha cambiato tutto, a indagare la luna invece del dito: l’esplosione delle diseguaglianze e la sofferenza della classe media nel mondo ricco. Adesso Branko Milanovic, economista serbo-americano leader degli studi sulla diseguaglianza globale, avverte: da allora niente è stato fatto per combattere gli squilibri che dieci anni fa ci sprofondarono nei giorni neri della crisi dei subprime. Sulla diseguaglianza si è parlato tanto e fatto niente. E lo choc dall’economia si è spostato alla politica, cambiando radicalmente lo spazio delle nostre democrazie.

La forza del ministro Tria e quella del suo fuoco amico

Domenica, 16 Settembre 2018

 Editoriale pubblicato sui giornali locali del gruppo Gedi

L’assedio di settembre al ministro dell’economia non è una novità. Anzi, si potrebbe dire che è un grande classico della politica. Da sempre l’inquilino di via XX settembre è tra i più corteggiati e odiati dai colleghi di governo. Corteggiato, perché ha i cordoni della borsa. Odiato, perché non può accontentare tutti. Così, il ruolo che da vari governi, e anche stavolta, è stato affidato a un tecnico diventa super-politico.

Se nasci povero, resti povero: nessun Paese peggio dell'Italia per immobilità sociale

Giovedì, 06 Settembre 2018

Esiste un record negativo italiano che non è misurabile in debito pubblico, deficit, giovani Neet, evasione fiscale. Ma a guardarlo da vicino fa paura almeno quanto i primi. È l’immobilità sociale, o meglio: quanto della tua vita dipende dalla famiglia in cui sei nato.

Si può misurare in tanti modi ma, comunque la contiamo, l’Italia svetta in Europa, e di gran lunga. Lo rivelano i dati del più grande database sulla mobilità sociale nel mondo, costruito dalla Banca mondiale e illustrato nel rapporto “Fair Progress?”. Tra i quali, una buona parte viene dal progetto-partner a guida italiana 
di Equalchances.org: sul sito, creato dal Dipartimento di economia e finanza dell’università di Bari, ciascuno può divertirsi - diciamo così - a controllare, per il proprio 
e per gli altri Paesi, il funzionamento dell’ascensore sociale, scorrendo gli indici della diseguaglianza di opportunità, trasmissione del reddito e dello status tra generazioni, mobilità nell’istruzione.

Continua qui