Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Gennaio 2019

Con quota cento ancora una penalizzazione per le donne

Giovedì, 31 Gennaio 2019

Articolo pubblicato sui quotidiani del gruppo Gedi

I “quotacentisti” sono pronti allo scatto. Ma tra loro, solo c’è solo una donna su quattro. Tra coloro che potranno usufruire della possibilità di andare in pensione quest’anno grazie alle nuove regole introdotte con la legge di stabilità, con 38 anni di contributi e 62 d’età, c’è una schiacciante maggioranza maschile. Qualche tempo fa, parlando del congedo di paternità obbligatorio che pareva sparito dalla prima versione della manovra (e poi è ricomparso, allungato a 5 giorni), il presidente dell’Inps Tito Boeri aveva parlato di “governo maschilista”. I primi calcoli sulla platea che usufruirà di “quota 100” portano a rinverdire quel giudizio.

Cercasi sindacato nell'era populista

Giovedì, 24 Gennaio 2019

Commento pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Gedi

Qualcosa si muove a sinistra. La scelta della Cgil di ieri è il primo sasso nello stagno di un’opposizione che, dal 4 marzo, non dava più segni di esistenza. La pratica unitaria, celebrata con un rito che può sembrare antico, va letta con gli occhiali nuovi di un Paese che si avvia a una nuova recessione; che non è mai uscito dalla doppia crisi del decennio appena chiuso; che è guidato da una nuova élite che fa al tempo stesso governo e opposizione.

Il ruolo del sindacato ai tempi dei populisti è scomodo, quasi impossibile. Da questo punto di vista, la scelta di Landini ha una logica: difficile assimilarlo alle élite della sinistra che hanno accompagnato il superamento di tanti baluardi del Novecento, a partire dallo Statuto dei lavoratori.

Lo schema Ponzi

Venerdì, 18 Gennaio 2019
Lo schema Ponzi raccontato da Roberta Carlini
 

Il 18 gennaio del 1949, un dispaccio di agenzia da Rio de Janeiro annuncia la morte di Charles Ponzi. Il giorno dopo, la notizia è sui principali giornali americani: “Il piccolo uomo che ha truffato l’America per enormi somme è morto in povertà”, annuncia il New York Times. La morte era avvenuta tre giorni prima, il 15 gennaio, in un ospedale per i poveri. Aveva messo da parte solo 75 dollari per pagare il funerale. Così se ne è andato “il grande truffatore”, l’uomo che ha legato il suo nome a uno schema finanziario: lo “schema Ponzi”, il padre di tutti i raggiri, continuamente evocato ogni volta che un nuovo miracoloso piano finanziario inghiotte in un buco nero i soldi di risparmiatori truffati e ingenue vittime rovinate.