Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Branko Milanovic: «Un’alternativa per superare lo choc»

Domenica, 16 Settembre 2018

Intervista pubblicata su L'Espresso del 16 settembre 2018

È stato tra i primi, all’alba della crisi economica che ha cambiato tutto, a indagare la luna invece del dito: l’esplosione delle diseguaglianze e la sofferenza della classe media nel mondo ricco. Adesso Branko Milanovic, economista serbo-americano leader degli studi sulla diseguaglianza globale, avverte: da allora niente è stato fatto per combattere gli squilibri che dieci anni fa ci sprofondarono nei giorni neri della crisi dei subprime. Sulla diseguaglianza si è parlato tanto e fatto niente. E lo choc dall’economia si è spostato alla politica, cambiando radicalmente lo spazio delle nostre democrazie.

 Nel decennale della crisi del 2008, le democrazie occidentali sono in pessima salute e il processo di globalizzazione a rischio. Questa malattia è iniziata nel 2008, oppure incubava da prima?

I nostri problemi di oggi vengono dalla combinazione di due fattori: politiche sbagliate prima della crisi e cattive risposte alla crisi. Le politiche del neoliberismo, la deregulation finanziaria, la globalizzazione, l’alta diseguaglianza c’erano già. La crisi del 2008 ha portato tutte queste questioni allo scoperto e i problemi si sono esacerbati, con la riduzione della crescita e l’aumento della disoccupazione. I responsabili non hanno avuto conseguenze: qualcuno di loro è stato formalmente indagato negli Stati Uniti ma non ha pagato. Tutto ciò ha fatto crescere l’insoddisfazione nelle popolazioni rispetto alle politiche precedenti e al modo in cui la crisi è stata affrontata.

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