Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Buona scuola fuori tempo

Lunedì, 23 Marzo 2015

"Il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha approvato il disegno di legge di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione che prende il nome di 'La Buona Scuola'". 

Così ha annunciato il governo, trionfante, il giorno 12 marzo 2015.

Tutti sanno cosa c'era stato prima: i mesi di consultazione su "La buona scuola", varie serie di annunci a raffica, la promessa di assumere in ruolo i precari della scuola, o almeno quella loro consistente parte parcheggiata nelle graduatorie ad esaurimeno. 

Non tutti sanno cosa c'è stato dopo: normalmente, un ddl dopo l'approvazione arriva alle camere in poco tempo. Serve una messa a punto tecnica, il passaggio alla Ragioneria, e poi si va.

Tanto più in questo caso, visto che il parlamento è chiamato ad approvarlo rapidissimamente, altrimenti non si riuscirà a portare in cattedra i nuovi docenti di ruolo quando inizia il nuovo anno scolastico (primo settembre). Invece il ddl "buona scuola" non è ancora arrivato alla Camera. Venerdì scorso ne sono stati diffusi testo e relazione tecnica, ma ancora c'è qualche dubbio che fossero quelli definitivi.

Tra poco il testo buono, quello vero, quello senza pecche, sarà pronto, e comincerà la giostra in parlamento. Ma intanto, qualcosa la "buona scuola" ha già insegnato: che è normale che tra la "approvazione" di un testo e la sua divulgazione passino 10-12 giorni, che il consiglio dei ministri, ossia una quindicina di signore e signori messi lì per decidere, approvino - all'unanimità, si suppone - un foglio bianco, o un testo provvisorio.

Formalità, o casualità? Proprio per niente. E' successo lo stesso per molti altri provvedimenti, ultimo caso quello dei decreti attuativi della delega jobs act. Nella scuola reale - buona o cattiva che sia - dopo una serie di ritardi immotivati non ti giustificano più. E resti fuori.

Commenti

Buongiorno,
leggendo il suo articolo sulla riforma La buona scuola pubblico su l'Espresso, l'On Puglisi avrebbe dichiarato, in relazione all'esclusione degli idonei al concorso 2012, "se Qualcuno ha fatto promesse che non doveva fare non è colpa nostra". Questa dichiarazione è palesemente contraddittoria e non può essere accettata, per il semplice motivo che il "Qualcuno" cui allude l'Onorevole è il Governo in carica da lei stessa sostenuto.
Nelle pagine di presentazione della riforma, infatti, gli idonei erano espressamente citati tra i futuri assunti. La nostra inclusione non risale solo alle fasi iniziali della proposta di riforma (come pretenderebbe la Ministra Giannini in una sua recente intervista in un forum on line organizzato da Repubblica). Per convincersene è sufficiente ascoltare la risposta che la stessa Ministra Giannini ha dato all'interrogazione dell'On. Di Lello (18 febbraio 2015). Riporto testuali parole "gli idonei al concorso 2012, è noto ma lo ribadisco, sono inclusi nel piano assunzioni". Quanto sopra non è frutto di opinioni personali, ma di fatti verificabili da chiunque abbia un collegamento internet attivo e una decina di minuti liberi.
La prego di far riportare questa precisazione per permettere ai suoi lettori di valutare le parole pronunciate dall'Onorevole Puglisi anche alla luce dei fatti concreti che il Governo ha prodotto in questi mesi. Fatti concreti che l'Onorevole non può non conoscere e molto peggio, cercare di addossare ad altri.
Ognuno poi abbia l'opinione che crede circa il destino degli idonei 2012, ma cambiare i fatti è ingiusto oltre che poco decoroso per qualcuno chiamato a rappresentarci.
Cordialmente,
Arata Gabriele

Inviato da Gabriele Arata il

Gentile Gabriele,

in effetti già nell'articolo precisavo che in più sedi era stata data per sicura l'inclusione degli idonei nel piano delle assunzioni. Grazie per le ulteriori precisazioni, ci sarà occasione per tornarci su. Nel freattempo, poiché l'articolo è stato pubblicato on line (http://espresso.repubblica.it/visioni/2015/04/03/news/ma-con-la-buona-scuola-i-precari-restano-ecco-quanti-sono-1.207011) sarebbe molto utile se lei inviasse il suo post anche sul sito del giornale! R. C.

Inviato da Roberta Carlini il

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