Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Articoli

Cos’è l’eredità di cittadinanza e come può ridurre le disuguaglianze

Mercoledì, 04 Dicembre 2019

La platea bolognese di Tutta un’altra storia, un’assemblea convocata dal Pd dal 15 al 17 novembre 2019 per discutere un programma sugli anni venti del duemila, si è spellata le mani di fronte alla domanda di radicalità sostenuta dal palco da Fabrizio Barca – economista, già ministro e adesso animatore del forum Disuguaglianze diversità – e alle sue 15 proposte per combattere la disuguaglianza.

I partiti italiani nello specchio delle tasse

Venerdì, 08 Novembre 2019

All’inizio sembrava una manovra senza nome. Nessun provvedimento di bandiera, salvo l’abolizione dello scatto delle aliquote iva previsto per il 2020 e che assorbe la maggioranza delle risorse. Importante certo, ma più per aver evitato un pericolo e non perché sia una proposta per il futuro.

L’Italia si unisce alla battaglia mondiale per la web tax

Mercoledì, 16 Ottobre 2019

Forse è la volta buona. Dopo un primo tentativo fatto dal governo guidato da Paolo Gentiloni e uno durante la prima legislatura di Conte, la web tax, e cioè la tassa sui servizi digitali, arriva anche in Italia con la manovra per il 2020. La legge di bilancio del 2018 prevedeva un gettito di 160 milioni per il 2019, ma quei soldi non sono mai arrivati perché i decreti attuativi non sono stati varati.

Tre scenari per il futuro e sono tutti preoccupanti

Lunedì, 12 Agosto 2019

Articolo scritto per i quotidiani locali del gruppo Gedi

Lo spettro dell’aumento dell’Iva. Il puzzle di una manovra impossibile. L’incognita del conto che presenteranno i mercati. L’incrocio tra la sessione di bilancio e la campagna elettorale è pericolosissimo, motivo per cui non si è mai votato in autunno. Il che apre a tre possibili scenari, tutti rischiosi.

Raul Gardini

Martedì, 23 Luglio 2019
Raul Gardini raccontato da Roberta Carlini

“Il 23 luglio del 1993 era venuto l’inverno lì in spiaggia, anche se faceva un gran caldo. E dire che quel giorno, il 23 luglio, era pure Sant’Apollinare, il patrono, gli uffici erano chiusi, ed erano tutti, ma proprio tutti, al mare. Perché era caldo ed era festa, e a Ravenna le feste si santificano con un bagno nell’Adriatico, con una partita a racchettoni e con il cornetto, ma non il 23 luglio del 1993”.

La mattina del 23 luglio del 1993 era morto, nella sua abitazione di Milano, Raul Gardini. 

Cos’è il salario minimo e quali effetti potrebbe avere in Italia

Giovedì, 28 Marzo 2019

Le paghe dei lavoratori italiani sono sotto la media europea, e l’Italia è al quinto posto nell’Unione per quota di working poors, e cioè di persone che hanno un lavoro ma ciononostante vivono sotto la soglia della povertà. I dati Eurostatmostrano che in Italia un lavoratore guadagna in media 12,49 euro all’ora, mentre nell’Ue la media è di 13,14 euro, in Germania è di 15,6 e in Francia di 14,9.

L'Italia nella bolla del lavoro precario

Giovedì, 21 Febbraio 2019

L’industria va male e ha pochi ordini nel cassetto. Così come l’edilizia. Il commercio al dettaglio non va meglio. Le esportazioni scivolano giù. La fiducia di consumatori e aziende è ai minimi storici. Il credito alle imprese, pietrificato. Una tempesta di numeri negativi si abbatte quotidianamente sulla nostra informazione economica. Ma ci sono numeri con il segno “più”, e sono quelli del lavoro. A dicembre 2018 c’è stato infatti un aumento degli occupati e del tasso di occupazione, e una riduzione della disoccupazione.

I problemi del reddito di cittadinanza

Martedì, 05 Febbraio 2019

Articolo scritto per Internazionale

Il divano c’è sempre, ma la donna è in piedi e un fumetto con una lampadina le accende il pensiero. Alle spalle, uno scaffale con qualche libro. Anche sul sito del governo lanciato il 4 febbraio per illustrare il reddito di cittadinanza – e su cui dal 6 marzo si potranno presentare le domande – il totem che ha dominato la discussione sulla misura simbolo del Movimento 5 stelle resta il divano.

Lo schema Ponzi

Venerdì, 18 Gennaio 2019

Il 18 gennaio del 1949, un dispaccio di agenzia da Rio de Janeiro annuncia la morte di Charles Ponzi. Il giorno dopo, la notizia è sui principali giornali americani: “Il piccolo uomo che ha truffato l’America per enormi somme è morto in povertà”, annuncia il New York Times. La morte era avvenuta tre giorni prima, il 15 gennaio, in un ospedale per i poveri. Aveva messo da parte solo 75 dollari per pagare il funerale.

Cosa resta del lavoro in Italia dopo dieci anni di crisi

Lunedì, 18 Dicembre 2017

Visto con il senno di poi, il quarto trimestre del 2007 potrebbe sembrare l’ultimo scorcio della felicità perduta. In Italia la disoccupazione era al 6 per cento e gli occupati toccavano il picco dei 25,4 milioni. Oggi gli occupati sono 25,2 milioni e la disoccupazione è al 10,7 per cento.

Roma ha un problema con gli asili nido

Sabato, 18 Novembre 2017

L’asilo nido Momo è pulito e accogliente, gli arredi buffi e bassi danno subito l’impressione di essere entrati in un mondo in miniatura. Fuori, al confine tra Torrevecchia e Primavalle, nella periferia nordovest di Roma, ci sono le facciate grigie delle case popolari, mentre dentro a prevalere sono i colori delle favole e gli odori delle minestrine. Un mondo piccolo, ma che rischia di restringersi ancora di più.

I conti del governo: questione di decimali ma anche di qualità

Giovedì, 31 Agosto 2017

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

Ultima venne Moody’s. Ieri anche l’agenzia di rating internazionale ha corretto al rialzo le sue previsioni sul tasso di crescita del 2017, sia per l’Italia che per i principali Paesi dell’eurozona. Un bastian contrario – o un gufo, per usare il linguaggio della politica – potrebbe mettere in guardia contro le previsioni degli strateghi di Moodys, che insieme a Standard and Poors e a Fitch brillò per incompetenza alla vigilia della crisi finanziaria del 2008, dando il massimo dei voti a istituti che di lì a poco sarebbero falliti. Ma quella crisi finanziaria è lontana, tra poco si “festeggia” il suo decennale, e già siamo entrati in un’altra fase della storia, quella del tentativo di ritorno all’indietro, con lo smantellamento delle regole che allora  misero un po’ di briglie alla finanza pazza. E Moody’s stavolta non fa che accodarsi a tutti gli altri: il Fondo monetario, la Banca d’Italia, la Confindustria, l’Ufficio parlamentare di bilancio, tutti concordi, con sfumature di decimali diverse, nel correggere al rialzo le stime. Dunque, più che sulla quantità dei decimali conquistati, sarebbe il caso di ragionare sulla loro qualità.

Terremoti, fondi europei e sanatorie: il business dell’emergenza

Giovedì, 24 Agosto 2017

Articolo pubblicato sui giornali locali del gruppo Espresso

Stavolta il giallo è stato risolto subito: il colpevole non è il terremoto, ma l’uomo con le sue costruzioni di sabbia, mal fatte e peggio mantenute. La sproporzione tra l’entità del sisma che ha colpito Casamicciola e il bilancio dei danni fatti è così evidente che pochi si azzardano a negare le responsabilità umane – tra questi, purtroppo, gli uomini delle istituzioni direttamente competenti su quel territorio. Ma anche lo scorso anno, dopo l’eccezionale evento sismico del Centro Italia, si contarono i danni della mancata prevenzione e messa in sicurezza, che avevano drammaticamente amplificato l’effetto del terremoto. E così risalendo, a ogni tragedia, si rivede lo stesso film: mancata prevenzione, abusi, condoni, sanatorie, distrazioni. Ma perché, se lo sappiamo tutti, si continua così?

Il miniboom estivo non è sufficiente per festeggiare

Venerdì, 11 Agosto 2017

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

Caldo, automobili e incentivi del governo guidano la ripresa d’estate dell’economia italiana. Anche se ieri il dato sul commercio estero può essere sembrato una piccola doccia gelata, l’insieme dei dati sfornati dall’Istat negli ultimi giorni ha un segnale positivo che fa ben sperare il governo. Soprattutto uno dei suoi membri: il ministro dell’economia Padoan, che attende da una possibile nuova revisione al rialzo del Pil un piccolo sollievo alla gravosa manovra che dovrà comunque fare in autunno. Ma per capire se tutti possono cantare vittoria, e se mentre “commemoriamo” il decennale della grande crisi possiamo brindare davvero a un nuovo corso, è bene guardare a tutta la storia che i dati sulla produzione industriale e sull’export ci raccontano.

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