Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Articoli

Branko Milanovic, Capitalismo contro capitalismo

Sabato, 21 Novembre 2020

Leggere di economia mentre tutto sta cambiando (anche) nell’economia non è facile. Libri e saggi che cominciano a trarre bilanci sulla nuova fase – il grande ritorno degli Stati, la crescita del debito pubblico in tutto il mondo, i nuovi equilibri commerciali e geo-economici – sono forse prematuri, si ha l’impressione di tecnici che lavorano ad aggiustare un aereo mentre vola (per citare una frase sentita di questi tempi).

Covid-19 e lavoro: l'impatto negativo sulle donne

Venerdì, 20 Novembre 2020

Più casa, meno lavoro. O meglio: meno lavoro retribuito. L’impatto del Covid-19 sulle donne è netto e prende la stessa direzione in tutto il mondo, tant’è che, in direzione esattamente opposta a quella della crisi del 2008 (quando si parlo di he-cession, una recessione al maschile) quella attuale è battezzata come una she-cessionuna recessione al femminile.

Cura, rilancio, ristori. I nomi dei decreti sono, un po', le cose

Mercoledì, 28 Ottobre 2020

Nell’evoluzione dei decreti economici varati dal governo anche i nomi sono importanti. Il decreto “ristori”, approvato all’inizio della seconda ondata del nuovo coronavirus, arriva dopo il primo ed emergenziale “cura Italia”; il più tecnico “decreto liquidità”, di aprile; lo speranzoso “decreto rilancio”, di maggio; l’anodino “decreto agosto”.

Una buona economia per questi tempi difficili

Domenica, 11 Ottobre 2020

“Ora, quello che voglio sono Fatti. Insegnate a questi ragazzi e a queste ragazze Fatti e niente altro. Solo di Fatti abbiamo bisogno nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo coi Fatti si può plasmare la mente degli animali che ragionano: il resto non servirà mai loro assolutamente nulla. Questo è il principio su cui ho allevato i miei figli, e questo è il principio su cui ho allevato questi fanciulli. Tenetevi ai Fatti, signore!”.

Come abbiamo perso l’Europa. Possiamo riprendercela?

Mercoledì, 16 Settembre 2020

Tra i tanti ribaltamenti ai quali assistiamo, spiazzati da tutto quanto di questi tempi è “senza precedenti”, c’è il senso comune dell’Europa. In poche settimane passato dal cilicio alla cornucopia; dai sacrifici alla manna dal cielo; da “ce lo chiede l’Europa” a “ce lo dà l’Europa”. Lasciamo stare il fatto che non era del tutto vera la vecchia solfa, e forse non sarà del tutto reale la nuova narrazione.

Ora l’Italia deve investire su un’idea del proprio futuro

Giovedì, 23 Luglio 2020

Molti si sono chiesti se quello che stiamo vivendo in Europa è un “momento Hamilton”, dal nome dell’uomo che ha disegnato le basi del sistema fiscale federale statunitense. In senso stretto, non è così: non abbiamo introdotto in Europa né una mutualizzazione dei debiti nazionali né un sistema fiscale comune. Ciascuno stato continuerà a essere responsabile per il proprio debito e a decidere sulla propria politica di entrate e spese. Ma in un senso più largo il paragone storico con Hamilton è appropriato.

Dollari e no dopo la fine del secolo americano

Martedì, 09 Giugno 2020

In questi giorni le fiamme degli Stati Uniti ci colpiscono e ci interrogano. Nella scia della più grave crisi sanitaria e all’inizio di una grande depressione economica, l’uccisione di George Floyd, la rivolta generalizzata e la repressione che ne sono seguite, riportano alla luce e intrecciano “i fili della rabbia americana”, come ha scritto sul manifesto Bruno Cartosio. Dello stesso autore arriva in libreria un saggio, Dollari e no.

Tutte le critiche al prestito chiesto dalla Fca in Italia

Martedì, 19 Maggio 2020

All’inizio della pandemia ci si è preoccupati della questione delle risorse: se e come permettere ai governi, anche a quelli altamente indebitati come nel caso italiano, di fronteggiare il confinamento e l’emergenza economica. Poi sono arrivati gli strumenti: al livello europeo, con un allentamento dei vincoli agli aiuti di stato e anche alla disciplina della concorrenza. Dopo la ripresa delle attività, arriva la domanda più difficile: chi aiutare?

Gli aggettivi del lavoro. Il primo maggio del Covid

Venerdì, 01 Maggio 2020

Alla vigilia del primo maggio il servizio pubblico ha portato in tv il giovane Marx che legge e recita Ricardo: “Il valore reale di una cosa per colui che l’ha acquistata e per chi vuole venderla o scambiarla con qualcos’altro è la fatica e la sofferenza che può risparmiare a se stesso e che può imporre ad altre persone. Il lavoro è stato quindi il primo prezzo, l’originale moneta d’acquisto pagata per ogni cosa”.

Un prestito per aiutare gli studenti e salvare le università

Lunedì, 27 Aprile 2020

L’istruzione universitaria è uno dei temi di cui si è parlato di meno durante l’emergenza dovuta al nuovo coronavirus. Non solo perché durante la fase uno gli atenei italiani sono riusciti a organizzare le lezioni a distanza un po’ più agevolmente delle scuole primarie e secondarie. Né solo perché l’urgenza di riaprire le attività produttive ha oscurato altri temi della vita sociale, a partire proprio dall’istruzione. Ma perché per l’università, oltre al come e al quando ricominciare, la questione essenziale è chi?

Il compromesso europeo non è all’altezza della crisi

Venerdì, 10 Aprile 2020

“Questa volta è diverso”. Il presidente dell’eurogruppo Mario Centeno ce l’ha messa tutta per dare un senso di svolta storica ai risultati dell’incontro tra i ministri delle finanze della zona euro che, in seconda convocazione come un’assemblea condominiale mal assortita, hanno finalmente trovato un accordo nella sera del 9 aprile, alla terza o quarta settimana di lockdown per quasi tutta l’Unione e alle soglie di una recessione mondiale.

Il governo chiude le aziende ma le eccezioni sono ancora molte

Martedì, 24 Marzo 2020

“Stiamo lucidando le maniglie”. All’arsenale militare di Taranto si lavora “normalmente” per rispettare la tabella di marcia e consegnare nei tempi previsti la portaerei Cavour, in manutenzione da due anni. Senza mascherine e senza poter rispettare la distanza di sicurezza. “Avete presente come si lavora in una nave? Stretti stretti, altro che un metro di distanza”.

Chi è dentro e chi resta fuori dal decreto cura Italia

Giovedì, 19 Marzo 2020

Cassa integrazione allargata a tutti i lavoratori dipendenti. Un’indennità di 600 euro al mese per il vasto e variegato mondo del lavoro autonomo. Congedi o soldi per i genitori che lavorano. Il decreto “cura Italia”, varato dal governo il 17 marzo, destina al mondo del lavoro 10 dei 25 miliardi stanziati per far fronte allo shock economico provocato dal Covid-19.

Come affrontare questa crisi globale che è sanitaria ed economica

Mercoledì, 11 Marzo 2020

Tre parole: “exceptionally bad times”. Chissà se gli estensori del patto di stabilità che regola i bilanci europei avevano previsto tutto questo. Fatto sta che quelle tre parole – tempi eccezionalmente brutti –, ricordate da una nota dell’ufficio parlamentare di bilancio, si adattano perfettamente allo choc all’economia che il nuovo coronavirus sta diffondendo in tutto il mondo globalizzato.

Cos’è l’eredità di cittadinanza e come può ridurre le disuguaglianze

Mercoledì, 04 Dicembre 2019

La platea bolognese di Tutta un’altra storia, un’assemblea convocata dal Pd dal 15 al 17 novembre 2019 per discutere un programma sugli anni venti del duemila, si è spellata le mani di fronte alla domanda di radicalità sostenuta dal palco da Fabrizio Barca – economista, già ministro e adesso animatore del forum Disuguaglianze diversità – e alle sue 15 proposte per combattere la disuguaglianza.

I partiti italiani nello specchio delle tasse

Venerdì, 08 Novembre 2019

All’inizio sembrava una manovra senza nome. Nessun provvedimento di bandiera, salvo l’abolizione dello scatto delle aliquote iva previsto per il 2020 e che assorbe la maggioranza delle risorse. Importante certo, ma più per aver evitato un pericolo e non perché sia una proposta per il futuro.

L’Italia si unisce alla battaglia mondiale per la web tax

Mercoledì, 16 Ottobre 2019

Forse è la volta buona. Dopo un primo tentativo fatto dal governo guidato da Paolo Gentiloni e uno durante la prima legislatura di Conte, la web tax, e cioè la tassa sui servizi digitali, arriva anche in Italia con la manovra per il 2020. La legge di bilancio del 2018 prevedeva un gettito di 160 milioni per il 2019, ma quei soldi non sono mai arrivati perché i decreti attuativi non sono stati varati.

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