Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Articoli

C'era una volta la Germania

Mercoledì, 21 Gennaio 2015

Citazione buona per Draghi e i suoi oppositori della Bundesbank domani, per le elezioni greche domenica. E per noi sempre. "La politica di ridurre la Germania in servitù per una generazione, di degradare la vita di milioni di esseri umani e di privare un'intera nazione della felicità dovrebbe essere odiosa e ripugnante: odiosa e ripugnante anche se fosse possibile, anche se ci arricchisse, anche se non fosse fonte di rovina per tutta la vita civile d'Europa.

Torte torce e auguri

Lunedì, 29 Dicembre 2014

Ho conosciuto Alessandra, il giorno dopo Natale. Alessandra è un’architetta, da un po’ di tempo gestisce un bed and breakfast nel centro di Roma. Ci ha parlato delle torce. «Ai miei ospiti do le torce, quelle a pile. Perché le chiese di Roma sono tutte buie dentro, certi quadri e opere d’arte si possono vedere solo così. E sapessi come sono contenti quando tornano la sera, ognuno con la sua torcia!». Non si limita a dare le torce, Alessandra.

Davide Imola, un sindacalista per i senza sindacato

Domenica, 21 Dicembre 2014

Un sindacalista che si occupa dei non dipendenti, e che ti spiega i numeri che capisce: Davide Imola, responsabile "professioni" della Cgil, scomparso ieri, era un attivista-esperto sindacale raro. E pionieristico è stato il suo lavoro, il suo essersi occupato dentro il sindacato di quelli che il sindacato non vedeva. Uno dei pochi a parlare delle partite Iva senza pensare che fossero tutte "finte", e dei professionisti senza pensare che siano tutti ricchi evasori. Sapeva quello di cui parlava e con passione sapeva comunicarlo. Mi dispiace molto apprendere della sua morte, e mando qui a familiari compagni e amici un messaggio di affetto e profonda stima. (Ci eravamo sentiti l'ultima volta a fine ottobre, quando l'ho cercato in occasione della presentazione del Rapporto su collaboratori e professionisti, e quasi scusandosi mi aveva detto di essere in ospedale, ciononostante mandandomi subito dopo tutti i materiali)

Nella foto, la copertina di In-flessibili, un libro di cui parlammo a suo tempo con Davide e qui: un tentativo di portare dentro il contratto le masse che ne sono escluse.

Non profit, dalla zona grigia alla trasparenza

Lunedì, 15 Dicembre 2014

Scrivendo "L'economia del noi", qualche tempo fa, sono andata a cercare storie dell'Italia "che condivide", mettendo in chiaro che, in queste forme di ricerca di una nuova economia, basata sul mettersi insieme per risolvere un problema economico, contava l'obiettivo e la pratica, non la forma giuridica. Dunque, che l'essere in forma cooperativa non era condizione né necessaria né sufficiente per fare "economia del noi". Oggi, più che mai, questo è vero. La cooperazione sociale è travolta in tutti e due i suoi aspetti: l'animo cooperativo, e lo scopo sociale.

Che affare le onlus

Venerdì, 05 Dicembre 2014

Confindustria già lo chiama “il Quarto settore”. Colossi della finanza internazionale accorrono, alla ricerca di nuovi campi da dissodare. Ci puntano i governi, per affidare a qualcun altro i servizi tagliati dalla crisi delle casse pubbliche. Arrivano le banche, attratte da soggetti che - nonostante le apparenze - sembrano più affidabili di tutti gli altri, nel ripagare i debiti.

Aspettando che l'Europa passi dal meno peggio al meglio

Martedì, 02 Dicembre 2014

Articolo scritto con Annamaria Simonazzi

Segnali contrastanti arrivano dalla politica economica europea. Il primo è sul fronte della finanza pubblica: la Commissione europea ha graziato Francia, Italia e Belgio, concedendo loro ancora tre mesi per riportare i bilanci in linea con i criteri fiscali. Il secondo riguarda il tanto atteso e annunciato rilancio della crescita: il piano Juncker, presentato come una manovra da 315 miliardi di euro. Apparentemente, sono due piccoli passi in avanti. Ma che nascondono una irresolutezza di fondo, da parte delle autorità politiche dell’Unione, ad affrontare la gravità della situazione.

Privatizzazione Fs, niente di nuovo nell'era Renzi

Mercoledì, 26 Novembre 2014

Urgenze di cassa e voglia di cambiare l’agenda. Tutto milita perché, appena archiviata la legge di stabilità e forse anche prima, la prossima conferenza a slide luccicanti abbia un titolo vecchio e nuovo: privatizzazioni. Vecchio, perché ci riporta ai ruggenti anni ’90 con la messa in vendita di Iri ed Efim e di tutti i loro satelliti.

La scomparsa dei poveri

Lunedì, 24 Novembre 2014

Miracolo: a Napoli sono spariti i poveri. Così come anche nelle altre grandi città. Dove in pochissimi si sono messi in fila per avere il sostegno minimo per i più poveri, introdotto quest’anno per la prima volta in via sperimentale. E ancor più pochi sono riusciti ad averlo. Così, risulterebbero a Napoli poco più di un migliaio di famiglie povere, a Milano neanche 800.

Abituarsi a vivere nell'economia del meno

Venerdì, 14 Novembre 2014

Dimenticate la normalità. Non tornerà più, per lo meno nell’economia. Instabilità e crisi ormai sono il pane quotidiano, e mai più avremo la crescita così come l’abbiamo conosciuta. Dunque, meglio adattarsi al nuovo stato e vivere al meglio; evitando di prendere strade sbagliate che peggiorano la situazione: come quella che l’Europa continua a percorrere e che porterà – se Frau Merkel non cambia rotta – alla sua fine. Parola di James K. Galbraith, economista americano.

Quanto costa (meno) un precario

Mercoledì, 29 Ottobre 2014

Diecimila euro l’anno. Questa la paga del precario, secondo gli ultimi dati Inps, anno 2013. Anno nel quale sono crollati i collaboratori a progetto (sospinti dalla riforma Fornero nelle gelide terre delle partite Iva) ed è salita l’età media del precariato meno precario, quello dei parasubordinati. L’ultima fotografia del mondo del lavoro-non-più-fisso rivela che molte cose sono cambiate tra collaboratori e professionisti.

Come la sinistra ha smarrito la via

Venerdì, 24 Ottobre 2014

L’ultimo, solo in ordine di tempo, è stato il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco: «La diseguaglianza è cresciuta a livelli senza precedenti», diventando «una forza distruttrice». Campanello dopo campanello, l’allarme per l’incendio suona dovunque, e spesso proprio nelle case degli incendiari: Fondo monetario, Banca mondiale, Ocse, finanche il summit di Davos. Non si è mai parlato tanto di diseguaglianza, e non si è mai fatto così poco per combatterla.

Lotta all'evasione, da dove arriveranno i 3,8 miliardi

Giovedì, 16 Ottobre 2014

3,8 miliardi in un anno dalla lotta all’evasione sono pochi e sono tanti. Sono pochi, per un paese nel quale l’economia sommersa è stimata all’11% del Pil e l’evasione fiscale a 150 miliardi (quasi 40 dei quali dalla sola Iva). Sono tanti, se devono essere scritti nella legge di stabilità quasi con nome e cognome, e poi entrare davvero in cassa l’anno prossimo. Dunque, sulla voce “recupero dell’evasione” – oltre che su quella, più grossa e misteriosa, e quasi tutta affidata agli enti locali, della spending review (15 miliardi) - si eserciterà la vigilanza occhiuta di Bruxelles.

Dai nonni si impara a parlare, al nido a stare al mondo

Martedì, 07 Ottobre 2014

Meglio il nido che la nonna. Pluricelebrati e in Italia consacrati anche in una festa nazionale – appena celebrata, il 2 ottobre, alla presenza del più alto in grado, il presidente della Repubblica – i nonni scendono dal piedistallo se si vanno a guardare gli effetti delle loro amorevoli cure nel medio periodo.

Lo sciopero è diventato inutile

Martedì, 07 Ottobre 2014

Contrordine, tranvieri. Scioperare non paga. Parola di sindacato, o almeno di una sua parte: la Cisl dei trasporti, che lancia una campagna per lo “sciopero intelligente”. Con un contratto di categoria scaduto già dal 2007, tredici scioperi nazionali effettuati e altri grandi e piccoli proclamati al ritmo di uno al giorno, arriva la presa d’atto: «Lo sciopero dei mezzi è su un binario morto», come recita uno degli slogan della campagna, che propone di far sì che le agitazioni di autisti e macchinisti non danneggino troppo i diritti degli utenti.

Poteri forti in autostrada

Mercoledì, 01 Ottobre 2014

Ammesso che sia mai esistito nell’Italia del capitalismo debole, corrotto e compromesso con la politica, certo è che adesso non c’è più un “potere forte”; ma ce ne sono tanti, con molte forze e molte debolezze. Uno di questi è quello delle strade e delle autostrade: e non è tanto lontano dal governo in questo momento, anzi ne è un gran beneficiario. Qui la distanza tra il nuovo Renzi e il vecchio establishment si annulla completamente. Vediamo perché.

Fine di un'epoca alla Sapienza

Lunedì, 22 Settembre 2014

“Il futuro è passato qui”, dice il motto che l’università La Sapienza di Roma esibisce, affianco al suo celeste Cherubino. Chissà che non si capovolga a giorni, diventando “il passato è futuro, qui”. Alla vigilia delle elezioni per la carica di Rettore già celebrate a destra e a manca come quelle della “fine dell’era Frati” – il potente e discusso Rettore, gran barone medico ed esperto navigatore politico, orfano recente della dipartita dell’Udc -, mentre i sei candidati fanno a gara nel distanziarsi dalla precedente gestione, molti si chiedono infatti quanto il passato (quello recente, non quello glorioso dell’università “che ha formato la classe dirigente italiana”) tirerà la giacca al futuro imminente.   La posta in gioco è enorme: non solo perché La Sapienza resta la più grande università d’Europa, dunque un polo cruciale per il futuro della conoscenza in questo paese (..);

Altro che Garanzia giovani

Sabato, 20 Settembre 2014

Non doveva essere la garanzia del posto fisso, questo no. Ma del fatto che qualcuno si occupasse dei giovani usciti dalla formazione e non entrati al lavoro, questo sì. Eppure a cinque mesi dal suo lancio, il programma “Garanzia Giovani” ha raggiunto, qui da noi, dodici giovani su cento, di quelli che ufficialmente aveva posto come suo “target”. E si è occupato, materialmente, di circa il 2% di loro. Un po’ poco, per un piano che è partito con l’obiettivo dichiarato di scalare la montagna dei Neet – i giovani che non sono né a scuola né al lavoro – e con la bella dote di un miliardo e mezzo.

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