Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Articoli

Innovazione? Sì ma fai-da-te

Mercoledì, 10 Settembre 2014

Senza peso, e senza spese. Mentre il governo apre l’anno scolastico promettendo l’ennesima grande riforma della scuola, qualcosa sta già cambiando tra i banchi. Anzi, negli zaini. Dove avanzano gli ebook fai-da-te: non parliamo dei libri di testo digitali – che in effetti, ben nascosti nelle pieghe dei costosi tomi cartacei, sono già in teoria obbligatori – ma di ebook autoprodotti dalle scuole, liberi e gratuiti, con la benedizione del ministero.

Quel che resta del Pil

Mercoledì, 10 Settembre 2014

Se riduciamo un po’ il metro, non è che all’improvviso tutti cresciamo in altezza. Ma se avevamo deciso che tutti quelli sotto l’1,60 dovevano pagare pegno, un po’ di gente risparmierà qualcosa. A dirla in sintesi, è tutta qui, l’operazione di revisione del Pil lungamente preparata, annunciata da qualche tempo e ieri quantificata dall’Istat per l’anno 2011.

Non voto, non lavoro, non compro

Mercoledì, 03 Settembre 2014

La spending review l’hanno fatta gli italiani. Nella loro borsa della spesa, cambiata radicalmente in pochi anni. Spostando, sostituendo, cambiando. Niente sarà più come prima, ci dicono gli ultimi dati sui consumi: non quelli macro dell’Istat – che hanno appena certificato recessione e deflazione – ma quelli fotografati dal carrello della spesa nel Rapporto Coop 2014.

Pil, la doccia gelata viene dall'estero

Mercoledì, 06 Agosto 2014

Il numero-notizia sta nelle prime righe del comunicato dell’Istat tanto atteso: meno 0,2%. Il Pil italiano scende anche più del previsto e tecnicamente ci porta in “recessione”. Ma la sua spiegazione arriva qualche riga più avanti, e porta una notizia anche peggiore: il contributo alla variazione del prodotto che arriva dalla componente nazionale è nullo, mentre quello che viene dall’estero è negativo. Se il meno 0,2% mette a rischio i conti pubblici e in particolare il famoso tetto del 3%, la sua spiegazione fa scricchiolare l’intera impalcatura costruita col Def – il documento-guida della politica economica, con il quale solo pochi mesi fa il governo ha affidato alla domanda che viene dall’estero e alle esportazioni le chiavi della ripresa. - See more at: http://www.pagina99.it/news/economia/6641/pil-doccia-gelata.html#sthash.BmdeVB2s.dpuf

Balla coi lupetti

Venerdì, 01 Agosto 2014

Lo scoutismo? Una scuola di formazione alla politica. Non ha dubbi Roberta Pinotti, prima ministra della Difesa scout, nel governo a più alto tasso di scoutismo della storia della repubblica. Coccinella precoce – è arrivata all’Agesci a cinque anni e mezzo, gruppo Genova 53 di San Pier d’Arena -, ha percorso scalino dopo scalino tutta la carriera in scarponcini, dentro l’organizzazione degli scout cattolici italiani; fino ad arrivare, a 19 anni, a indossare il fazzolettone del capo.

Ci sposiamo sempre più tra simili

Lunedì, 21 Luglio 2014

Pretty woman non abita più qui. Ma neanche Bel Ami, né alcuno dei più famosi esemplari della seduzione e dell’amore che superano le barriere sociali, culturali, patrimoniali. Sempre di più ci si accoppia tra simili.  Che si tratti di matrimonio o convivenza di fatto, non fa differenza: nell’uno e nell’altro caso, la tendenza è univoca.

Perché tutte le ragazze fanno Lettere

Martedì, 01 Luglio 2014

Il sorpasso c’è stato, solo che le donne hanno preso la corsia sbagliata. Solo così si può spiegare la strana gara che si è vista negli ultimi anni sulle autostrade della scuola e del lavoro. Da un lato, il sorpasso delle ragazze: che si diplomano con voti migliori, si laureano più dei loro coetanei e mediamente con voti più alti; dall’altro, i premi all’arrivo: consegnati in ritardo, e con meno soldi dentro. Fuor di metafora: a un anno dalla laurea magistrale, un uomo guadagna mediamente 1.194 euro, una donna 906, ci informa Almalaurea.

Il mercato delle donne

Martedì, 01 Luglio 2014

N. D. Non Disponibile. La maggior parte delle aziende italiane risponde così alla domanda sui dati dei salari di uomini e donne. Il dato non è disponibile. Eppure la domanda non viene da sindacalisti fastidiosi o giornalisti ficcanaso, ma da una legge dello Stato: quella che ormai da più di vent’anni prevede “azioni positive per la parità tra uomini e donne sui luoghi di lavoro”.

Il bimbetto dove lo metto

Venerdì, 13 Giugno 2014

«Ferie? Che ferie? Io lavoro tutta l’estate, anche ad agosto, il call center non chiude. Il nido invece sì, quindi ho dovuto chiedere il part time a sei ore per un mese. Mi alterno col mio compagno, che invece prende un po’ di congedo di paternità, a stipendio ridotto».  L’estate di Ambra non è un tuffo nel mare ma uno slalom tra contratti, servizi che non ci sono e sacrifici economici. E dire che Ambra ha una sola figlia, piccolina. Invece Jessica, che di figli ne ha due, ormai di tagli è un’esperta: «Io non mi vergogno a dirlo: per qualche anno non sono andata in vacanza per pagare i centri estivi».  Siamo a Roma, zona Castelverde. Un quartiere che qualche anno fa ha attratto, con la sua ondata di cemento fresco appena fuori del Raccordo anulare, molte giovani coppie; e che quindi adesso si presenta fitto di case e bambini. Ma ha pochi servizi per accoglierli, dalla nascita in poi. E il problema, che c’è tutto l’anno, esplode d’estate con la chiusura delle scuole.

La tecnologia che serve al lavoro

Domenica, 01 Giugno 2014

 

I prezzi e i costi delle merci possono spiegare molto, ma non tutto. Ci sono fattori diversi, come l’innovazione e la qualità, che hanno un ruolo importante nei successi di un’economia e delle sue esportazioni. E il problema delle imprese in Italia adesso è la carenza di innovazione, non il costo del lavoro. Parola di Fondo monetario internazionale, che in poche pagine fitte di grafici e formule ha demolito, qualche settimana fa, una ventina d’anni di approcci rituali al “declino italiano”. Come spesso succede per i documenti del Fondo monetario – anche quelli più scientifici, come i paper di ricerca – non si tratta di tesi dirompenti o originali per quel che dicono, ma per il fatto che vengono proprio da lì, da uno dei centri della decisione della politica economica mondiale.

La diseguaglianza ci fa male

Giovedì, 29 Maggio 2014

Alzare i salari più bassi, abbassare i redditi al top. Scuole e quartieri sani, per tutti i bambini. E un’economia che torna a crescere. Ecco come combatterebbe la diseguaglianza Alan Krueger, capo degli economisti di Obama negli anni più turbolenti della Grande recessione.  Anni duri, dopo i quali è arrivata una crescita modesta,  e una forte discussione pubblica sulla diseguaglianza. La forbice tra ricchi e poveri che si allarga, il ceto medio che sparisce, la terra delle opportunità che diventa un pantano dell’immobilità sociale: tutti temi che dalle dispute teoriche sono saltati nell’agone politico – al top dell’agenda di Obama – e nella discussione quotidiana.  Con Krueger, che sarà il 30 maggio a Trento nella giornata di apertura del Festival dell’economia, proviamo a capire il perché della nuova passione degli Stati Uniti per l’eguaglianza, e quanto questo discorso riguarda la sconquassata Europa, che dalla recessione non è ancora uscita. 

Donne al vertice, la partita comincia

Mercoledì, 16 Aprile 2014

Emma Marcegaglia all’Eni, Patrizia Grieco all’Enel, Luisa Todini alle Poste, Catia Bastioli a Terna. Il poker di donne calato ieri dal presidente del Consiglio ha caratterizzato la tornata di nomine pubbliche nell’economia più importante dal 2005. Il rinnovamento si affida al femminile, almeno nei titoli e nell’immagine.

Carta canta. Bilancio arbitrario di un quotidiano breve

Sabato, 05 Aprile 2014

Carta canta, si suol dire. E in effetti a volte la carta canta. E’ successo per le sedici pagine di carta del pagina99 quotidiano che abbiamo mandato in edicola per 35 numeri. Tranquilli, questo non è un obituary: sarebbe fuori luogo, visto che l’impresa di pagina99 continua, sia sulla carta, con il settimanale che resta in edicola più forte di prima, che sul web, dove del resto ha mosso i primi passi dai primi giorni di quest’anno. Non un addio, dunque, ma un mini-bilancio, che sento di dovere a me e a chi legge, visto che mi sono curata abbastanza del quotidiano, e con la sua chiusura esco anche dalla direzione di pagina99 weekend e web.

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