Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Articoli

Più laureate, meno pagate. Il gender gap col tocco

Lunedì, 13 Agosto 2012

(scritto con Paola Villa)

Le lauree che danno minori sbocchi lavorativi sono anche quelle più “povere” e con maggior impatto sullo squilibrio di genere: lo dicono i dati Istat sulla condizione occupazionale dei laureati (Indagine 2011 sui laureati del 2007). In un precedente articolo abbiamo analizzato i dati sugli sbocchi occupazionali, evidenziando l'impatto della crisi economica sulla probabilità dei neolaureati di trovare lavoro, e il relativo gap di genere, notando che le neolaureate hanno minore probabilità di trovare lavoro rispetto ai colleghi maschi per tutti i tipi di laurea e tutte le discipline, ma la misura dal gap è differente per le diverse discipline: si evidenzia una penalizzazione, anche dal punto di vista di genere, per gli indirizzi geo-biologico, giuridico, letterario, psicologico e linguistico.

Mi sono rifatta il sito

Lunedì, 30 Luglio 2012

Edizione straordinaria! Nuovo look per il mio sito, eccolo qua. Ospiterà, come prima ma meglio, tutto quel che scrivo e quello che ne pensate. Cose che escono sui media per cui lavoro (inchieste, articoli, commenti, interviste), cose un po' più da blog, o cinguettii rapidi. Ci tengo molto al numero qui a destra, per commentare cifre del giorno - più o meno. Anche il blog del mio ultimo libro, L'economia del noi, si trasferisce qui: trovate info, le recensioni e un po' di materiali free (introduzione e sitografia). E' in progress, quindi se avete consigli da darmi, postate. Astenersi perditempo ed eccesso di critica. Ben accetti incoraggiamenti affettuosi. 

ps: mandare i commenti è facile, basta riempire gli spazietti e spedire. Io poi autorizzo la pubblicazione: purché pertinente, non offensiva e possibilmente breve.

Dottorati agli amici del rettore

Lunedì, 16 Luglio 2012
Porte chiuse all'università, ma non per tutti. Mentre dei nuovi concorsi da ricercatore s'è persa traccia e i fondi per le borse di studio sono sempre meno, alla Sapienza di Roma ci sono dottorati super-blindati, grazie a intrecci di carriere accademiche, politiche e studentesche che continuano a svolgersi con la benedizione dell'onnipresente rettore Luigi Frati.

Quel gran piezo di Scilipoti

Venerdì, 13 Luglio 2012

Domenico Scilipoti si scopre ambientalista. E scienziato, anche. Fresco di ritorno dal vertice di Rio (dov'è andato, recita l'agiografia ufficiale, a propugnare un «cambio di rotta nel settore alimentare», s'intende «in una visione olistica dell'esistenza»), e alla vigilia del suo quarto passaggio di gruppo (deluso da Popolo e territorio per il sì alla riforma Fornero), ha piazzato nei saloni della Camera un megaconvegno dedicato alla "rivoluzione energetica non inquinante".

Rita, il giudice e il vento

Lunedì, 09 Luglio 2012

 “Anche tu hai conosciuto il Mostro da piccolo?”. “Non così bene come te, Rita. Però in qualche modo sì”. Le parole del dialogo sono immaginarie, la storia, vera, è quella di Rita Atria, cresciuta in una famiglia mafiosa, diventata la prima testimone di giustizia minorenne e morta suicida il 26 luglio 1992, una settimana dopo la strage di via D'Amelio nella quale muore Paolo Borsellino, l'altro protagonista del dialogo e punto di riferimento di Rita. Che, dopo l'uccisione per mano di mafia del padre Vito e del fratello Nicola che aveva cercato di vendicarlo, lascia tutto e comincia una vita nascosta, segreta e nuova.

Lezioni con Caffè?

Mercoledì, 23 Maggio 2012

E tu, quanto hai guadagnato l’anno scorso? 500mila, 750mila, 1 milione, 28 milioni di dollari? La domanda ossessiva, via via più petulante, viene rivolta a chiunque gli capiti a tiro dal più giovane dei broker protagonisti di “Margin Call”, film sul capitalismo finanziario che più di un trattato di economia mostra e spiega cosa sta succedendo.

Equitaly

Mercoledì, 16 Maggio 2012

In poche settimane, la crisi si è fatta in carne e ossa. Prima erano numeri, annunci, previsioni. Liquidate come roba da cassandre da quel Berlusconi che vedeva ristoranti e aerei sempre pieni, e che adesso dal pensionamento cerca invano di spiccicarsi di dosso l'etichetta del disastro. Chi aveva perso il lavoro, i precari ai quali non era stato rinnovato il contratto, gli stranieri sospinti a tornare nel sommerso: tanti se ne erano già accorti.

I titoli del manifesto

Lunedì, 14 Maggio 2012

Ho lavorato parecchi anni al manifesto, che oggi rischia di chiudere per (alcune) sue colpe contabili e per (molte di più) miopie di contabili (non parlo di politica, e lo faccio apposta). Qualche anno fa, quando già ero fuori dal giornale da un po', il Centro sperimentale di fotografia Adams qui a Roma (complice il mio amico Rocco Rorandelli, fotoreporter in gamba) mi ha chiamato a fare una lezione sull'uso delle foto nelle prime pagine. E poiché è meglio parlare prima di quel che un po' si conosce, l'ha fatta quasi tutta sulle copertine del manifesto, quelle che avevano occupato gran parte delle mie serate nei diciassette anni precedenti.

La casa e il bene comune

Domenica, 13 Maggio 2012

Da qualche giorno si vede su alcuni giornali una pubblicità istituzionale del comune di Napoli, che annuncia la vendita delle sue case popolari. "oje casa, oje casa mia", è lo slogan. Non il massimo dell'originalità, ma non è questo il punto. Il punto è che nel pubblicizzare la cosa, il Comune guidato dal nuovo sindaco De Magistris  - uno dei simboli della primavera italiana scorsa, e uno dei bastioni del partito dei 'beni comuni' - usa questo slogan: "da un bene Comune, il bene per te".

Prof, lei vale zero

Giovedì, 10 Maggio 2012

Professore, lei vale 0, Oppure: stavolta se l'è cavata: mezzo punto. Ahi ahi, non ci siamo, doveva portare tre lavori e ne ha presentati solo due: fanno meno 0,5. A molti studenti può sembrare un sogno: stiamo dando i voti a professori e ricercatori universitari. È partita la valutazione di massa degli atenei italiani, targata Anvur. Una macchina gigantesca, che pompa numeri e polemiche a pieno ritmo, immettendo e sfornando classifiche.

Ti ho beccato, barone

Martedì, 17 Aprile 2012

Giovani, ultralaureati e infuriati. E soprattutto connessi in rete. Da un gruppo facebook è nato un piccolo terremoto in alcune università italiane, che ha fatto saltare un concorso e ne ha messo un altro in stand-by. Oggetto: la trasparenza nei concorsi. In particolare quelli da ricercatore, per i quali ci sono stati gli ultimi bandi per i posti fissi, destinati a sparizione della riforma Gelmini. Naturale che su questi posti si concentrassero attese, speranze, polemiche, come sempre.

Riforma del lavoro: ci basta?

Mercoledì, 11 Aprile 2012

E al capo V del disegno di legge di riforma del mercato del lavoro, sotto la voce “ulteriori disposizioni”, arrivano le voci rubricate come “donne”: dimissioni in bianco, figli, baby sitter. Troppo poco? Un primo segno? Ne l'uno né l'altro. Perché per capire quello che la riforma significa per le donne, conviene guardare al tutto, non solo al ripristino del contrasto alle dimissioni in bianco, al mini-mini congedo di tre giorni continuativi di paternità obbligatoria, e ai buoni per pagare le baby sitter invece di prendersi le aspettative facoltative per maternità.

8 Marzo, a noi la festa a voi la parola

Lunedì, 05 Marzo 2012

Sarebbe bello che per questo Ottomarzo le cose andassero un po’ diversamente.
Che per una volta non toccasse alle donne elencare di tutti i guai causati a questo Paese da un’irriducibile “questione maschile”: il monopolio, come lo chiama Chiara Saraceno, dei posti di potere, l’applicazione di cospicue quote non scritte (tra l’85 e il cento per cento) a favore degli uomini.
Sarebbe interessante che stavolta fossero i nostri colleghi giornalisti, opinionisti e blogger, a dire “I care”.

Diritto allo studio. Dell'italiano

Mercoledì, 29 Febbraio 2012
Il governo B. è andato, ma quasi tutto quel che ha fatto – o non ha fatto – è ancora qui. Anche le cose dimenticate, quelle che hanno preso per giorni e giorni i titoli e la propaganda quotidiana, e poi ci siamo lasciati dietro di noi senza pensarci più. Tra queste, chi ricorda il grande battage che ha accompagnato l'introduzione dell'obbligo per gli stranieri immigrati in Italia di imparare l'italiano e conoscere i fondamentali della nostra Costituzione?

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