Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Articoli

Maricica

Martedì, 19 Ottobre 2010

Di solito a trentadue anni e anche oltre noi italiane ci chiamiamo “ragazze”, mentre Maricica è sempre stata definita nelle cronache “la donna rumena”. Maricica Hahaianu è morta a 32 anni al Policlinico Casilino, non molto lontano dalla stazione Anagnina della metro, dove un maschio italiano l'aveva aggredita dopo un diverbio metropolitano; e non molto lontano dal suo posto di lavoro, Villa Fulvia, che sta lungo la via Tuscolana, sempre in zona Roma Sud, ed è una clinica per la riabilitazione, una struttura privata convenzionata con il servizio sanitario nazionale.

Aiuto, sta cadendo la scuola

Mercoledì, 15 Settembre 2010

Quest'articolo è stato scritto con Fabrizio Gatti e pubblicato sull'Espresso del 16 settembre 2010.

Quest'anno il paracadute non serve. Il liceo Einaudi di Dalmine, in provincia di Bergamo, ha finalmente la scala di emergenza. Fino a pochi mesi fa le uscite di sicurezza dei tre piani davano sul vuoto e per questo dovevano rimanere chiuse: l'alternativa del salto da dieci metri non è prevista dalle tabelle ministeriali. Alla periferia di Milano i ragazzini delle medie fanno lezione in una palazzina provvisoria.

Licei su, professionali giù

Venerdì, 03 Settembre 2010

Alla professoressa Gianna il ferragosto gliel'ha rovinato una mail. L'ha aperta per caso, per controllare se c'era qualche novità: l'estate era già stata stata laboriosa, per gli addetti alle scuole superiori, con la riforma al foto-finish. Ma al momento di partire per la montagna tutto sembrava a posto, e la sua cattedra in un buon istituto tecnico del Nord-est tranquilla in attesa al rientro. Invece no: hanno vinto gli informatici, diceva la mail collettiva. Solo loro potranno insegnare informatica ai futuri periti tecnici.

Chi l'ha detto?

Mercoledì, 21 Luglio 2010

La democrazia dei contemporanei è diversa da quella "classica", e questa a sua volta era diversa dalla democrazia della agorà”.

La scienza muta l'esistenza”.

"Se cambia la geografia, la politica non può restare uguale”.

La crisi postula la salita, e non la discesa nella scala dell'etica, e se vuole anche dell'estetica".

La politica come può essere

Martedì, 29 Giugno 2010

Introduzione al libro "Dopo la crisi. Proposte per un'economia sostenibile"*. Pensare “dopo la crisi” non vuol dire pensare che la crisi sia finita, o che si stia avviando a rapida conclusione per lasciarci tutti liberi di tornare al nostro precedente modo di vivere e produrre. Significa invece guardare al futuro avendo imparato la lezione del passato. Prendere atto del fatto che c’è un prima e c’è un dopo: nell’economia e nelle teorie che la spiegano o la sorreggono, nella società, nei posti di lavoro, nelle banche, nei media, nella politica.

Il suicidio dell'Europa

Lunedì, 28 Giugno 2010

La manovra economica del governo italiano, per quest'anno, avrà un impatto “zero” sull'occupazione. Cioè, non avrà nessun effetto sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Negli anni successivi, invece, un effetto l'avrà e sarà negativo: meno 0,1 nel 2011 e meno 0,2% nel 2012, per la precisione. Chi spara questi numeri? I soliti disfattisti dell'Istat, della Banca d'Italia, o quel sondaggista che non sta simpatico al presidente del consiglio? Niente affatto.

Un non-leader per il sindacato

Giovedì, 03 Giugno 2010

Una miriade di sigle, alcune sconosciute anche a Wikipedia. Circa 250mila lavoratori. Due anni di assemblee e congressi, conclusi la settimana scorsa al cinema Capranica di Roma con spumante finale, per brindare alla notizia: una cosa che si unisce a sinistra, nel variegato mondo del sindacalismo di base, extra e anti-confederale. La neonata cosa si chiama Usb, Unione sindacale di base. E Paolo Leonardi, romano, 55 anni di cui 30 dentro l'Inps a fare le Rappresentanze di Base, è uno dei suoi non-leader. Non-leader, perché “non abbiamo segretari, ma una gestione collettiva”.

Claudietto e il Governatore

Martedì, 01 Giugno 2010

“Ma perché, tu le paghi le tasse?”. Una delle scene clou di un bel film italiano, nelle sale in questi giorni- “La nostra vita”, di Daniele Luchetti – e un passo della Relazione annuale del governatore della Banca d'Italia. Proviamo a leggerle insieme, sperando che il racconto della nostra vita reale che viene dal cinema porti aiuto; che il vederci nello specchio dello schermo stimoli una reazione, uno scatto di nervi al posto della contemplazione inerme delle cifre, dei fatti, delle cronache dell'economia e della politica.

L'Italia è malata, bastoniamola

Mercoledì, 26 Maggio 2010

Il debito pubblico italiano è troppo alto in rapporto al Pil? Certo che sì. Serve a qualcosa, la manovra da 24 miliardi sobriamente definita da Tremonti “un tornante della storia”? Certo che no. Da tempo gli economisti (solo alcuni per la verità) cercano di spiegare quello che i bambini di solito studiano in quarta elementare, cioè le frazioni: se scende il numeratore, ma contemporaneamente scende anche il denominatore, non è detto che il valore del rapporto si riduca.

Alle tv un regalo da 2 miliardi

Lunedì, 17 Maggio 2010

Angela Merkel ha i suoi problemi con le casse europee, ma per quanto riguarda quelle tedesche può consolarsi guardando al tesoretto che si sta accumulando ai piedi della vecchia tv. All'asta pubblica partita da alcune settimane, gli operatori di telefonia mobile fanno la fila con il portafoglio in mano per aggiudicarsi le frequenze lasciate libere dal passaggio al digitale terrestre. Finora sono entrati 2,5 miliardi di euro, la previsione del governo è di chiudere con un incasso che tra i 4 e gli 8 miliardi.

La mamma-ministro e le altre

Domenica, 09 Maggio 2010

La nursery è al piano terra dell'austero palazzone di viale Trastevere, strada di grande traffico e frequentissime manifestazioni contro la sua principale inquilina. L'hanno allestita in tutta fretta per preparare il ritorno romano della ministro-mamma, Maria Stella Gelmini. Sarà un'oasi di colore, in quel palazzaccio di marmo nel cui salone principale si rincorrono i ritratti austeri dei ministri dell'istruzione dall'unità d'Italia a oggi (32 maschi, 4 femmine).

Il catasto del Colosseo

Venerdì, 07 Maggio 2010
Seicentomila euro per una casa di centottanta metri quadri che affaccia sul Colosseo: al di là del fatto che il giochetto è costato poltrona e faccia al recidivo Scajola (costretto a dimettersi dopo giorni e giorni di rocciosi nonmidimetto), al di là delle esilaranti autodifese (a qualcuno di voi è mai successo che altri gli pagassero la casa di nascosto?), al di là della conferma dello stile dei nostri (sul quale concordiamo in pieno con il grande Robecchi

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