Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Articoli

Fuori i titoli tossici dalle università

Sabato, 23 Maggio 2009

E adesso, fuori i titoli tossici. Dei libri però. Un nuovo movimento è partito dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, e si sta diffondendo rapidamente tra studenti e insegnanti di economia nel mondo: quello per una moratoria dalle nostre scuole e università dei libri di economia che per anni e anni ci hanno indottrinato ispirandosi a una dottrina che – come ha detto lo stesso Alan Greenspan – è collassata in pochi mesi (“This modern paradigm held sway for decades. The whole intellectual edifice, however, collapsed in the summer of last year." Greenspan, 2008).

Italiano a ostacoli

Sabato, 23 Maggio 2009

“Io preferirei che ci fosse una legge che obbliga tutti a studiare l'italiano, ma allo stesso tempo dobbiamo dare loro un'offerta migliore”. Chi parla è il preside Ernesto Passante, coordinatore a Verona di una rete di dieci Centri territoriali permanenti: i Ctp, meno noti dei famigerati Cpt e molto più utili. Nei Ctp studiano la lingua italiana oltre 200.000 stranieri adulti: sparsi in 524 centri in tutt'Italia, unico segmento in forte crescita nell'ambito di un settore della nostra scuola, quello dell'educazione degli adulti, nel quale siamo agli ultimi posti in Europa.

Una rete piena di buchi

Martedì, 12 Maggio 2009

Il paziente zero, s'è materializzato in Toscana. E l'assessore Rossi deve aver tirato un bel sospiro di sollievo, perché la Regione aveva appena approvato il Piano pandemico regionale: nel dicembre 2008, pochi mesi prima che sbarcasse a Massa la nuova influenza. Che per ora sembra blanda, ma proprio per questo appare come un test del Piano pandemico nazionale, quello che dovrebbe salvarci la vita quando arriverà, se arriverà, la Big One. Un piano sbandierato in questi giorni come di ferro, ma che, a ben guardare, fa acqua da tutte le parti.

Infortuni stranieri. In fabbrica

Lunedì, 11 Maggio 2009

“Ricordo il primo giorno di lavoro. Era un lunedì. Sono entrato alle cinque del mattino per il primo turno... La catena era vuota, non avevo mai visto prima una fabbrica così e sono rimasto un po' intontito. C'era molto rumore del motore del forno. Mi hanno messo subito in un reparto senza dirmi niente, non mi hanno dato nessun opuscolo sulla sicurezza... Ho visto solo che c'erano dei cartelli appesi ai muri che dicevano di mettere il casco”.

Scuola modello small

Venerdì, 01 Maggio 2009

42.000 insegnanti in meno da un anno all'altro, 8 miliardi di tagli in quattro anni, in crescendo: 456 milioni nel 2009, 1650 l'anno prossimo, 2538 nel 2011, 3188 nel 2012. Fino a poche settimane fa, erano solo numeri scritti su documenti ufficiali. Adesso, si stanno abbattendo concretamente sulla vita delle scuole italiane, man mano che ciascuna di esse viene a sapere quanti insegnanti in meno avrà l'anno prossimo. E ne trae le conseguenze: domande di tempo pieno non accolte, aumento numero degli alunni per classe, riduzione dei rientri pomeridiani e dei tempi prolungati.

G-8 miliardi: la terremotonomics

Domenica, 26 Aprile 2009
Dal set dei ricchi a quello dei terremotati, il Grande Evento si sposta. Ma cosa sarà della ricostruzione d'Abruzzo, partita con la bufala del 5 per mille e finita (per ora) con lo spostamento dell'inutile vertice dei Grandi malati di recessione? E da dove vengono quegli otto miliardi promessi? Un passo indietro. “Quando ho fatto l'ipotesi del 5 per mille non era per togliere al volontariato ma per aggiungere qualcosa per l'Abruzzo. La scelta successiva è stata di rinunciare a questa misura perché la polemica radicalizza tutto.

Terremoto, la bufala del 5 per mille

Martedì, 14 Aprile 2009
Tra qualche giorno, compilando la dichiarazione dei redditi, forse avremo la possibilità di donare il 5 per mille delle nostre tasse ai terremotati d'Abruzzo. Solidarietà, tempestività, soldi che vanno dalle tasse a chi ne ha bisogno: cosa c'è di meglio, per fare qualcosa di utile? Eppure, le cose non stanno proprio così, e dietro l'apparenza buonista del 5 per mille all'Abruzzo si cela più di un'insidia.

Chi ha beffato gli operai

Venerdì, 27 Marzo 2009

Sorpresa, è ricomparsa la produttività. Nel pieno della recessione più grave dal 1929, nel vortice di un Pil che precipita del 2 per cento o forse più, con l'industria che chiede fondi e i soldi per la cassa integrazione che stanno finendo, l'Istat rivede le statistiche degli anni scorsi e annuncia: non andava poi così male. Anzi, l'industria italiana che è entrata in crisi era appena uscita da un piccolo boom. E il miracolo retroattivo scatena le polemiche: di quelli che “l'avevamo detto che il declino non c'era”, e dei critici del nostro istituto nazionale di statistica.

Donne, andate in pensione. Anzi no

Mercoledì, 04 Marzo 2009

Anche le donne in pensione a 65 anni? Magari, risponderebbero molte delle ragazze che già da anni lavorano a cococo, part time, partita Iva e altre modalità a scarsissimo tasso di contribuzione previdenziale. E' di loro – e dei loro colleghi maschi – che si parlerà a proposito della prossima emergenza pensioni. Per adesso invece il dibattito pubblico e l'iniziativa di legge si concentra sulle pubbliche dipendenti, che entro il 2018 il governo vuole parificare ai maschi, con graduale innalzamento dell'età pensionabile a 65 anni.

Santa Cecilia fa un miracolo

Venerdì, 27 Febbraio 2009

Lo chiamano 'organo Ikea', un po' perché è stato comprato al risparmio e un po' perché forse c'è stato qualche dilettantismo nel montaggio. Fatto sta che l'organo da studio piazzato da qualche anno nella sala Medaglioni del conservatorio Santa Cecilia di Roma non funziona. Non ha mai funzionato. Il fornitore è stato caldamente invitato a riprenderselo.

Mal di container

Martedì, 24 Febbraio 2009

Ayaz Erkan, trentaduenne marinaio turco, da più di un mese è in Italia. O meglio di fronte all'Italia, nel porto di Civitavecchia, dove la sua Nesibe è bloccata. È una nave di media stazza, proprietario turco e bandiera cambogiana. Abbandonata dall'armatore, che ha mollato nave ed equipaggio dopo una piccola avaria e non ha pagato neanche il soccorso. Dimenticata dall'industriale che aveva ordinato il carico, tremilacinquecento tonnellate di cemento bianco: nessuno corre a reclamarlo. Affidata alle cure del comandante Ayaz e dei nove uomini dell'equipaggio, prigionieri a bordo.

Tremonti chiude le Scip, il conto a noi

Giovedì, 12 Febbraio 2009

Un miliardo e settecento milioni, e non se ne parli più. Lo stato salda il conto e chiude la decennale vicenda della cartolarizzazione più grande d'Europa. Nata e finita per opera di Giulio Tremonti. Lo stesso che scrive, della crisi in atto: “La nuova tecnica della finanza ha invece consentito, a chi raccoglie il denaro, di liberarsi dal rischio e di farlo con una tecnica per cui si vende a terzi il rischio, incorporandolo in nuovi prodotti finanziari. Così che meno rischi e più guadagni.

Si è ingrigito il prof

Giovedì, 05 Febbraio 2009

Lucia insegna inglese e l'anno scorso ha avuto per la prima volta studenti davvero 'suoi': finalmente in ruolo, quarantacinquenne, trent'anni di distanza dai ragazzi seduti di fronte a lei. Sua madre Antonietta, adesso settantenne, era salita in cattedra a 24 anni: tra la neoassunta professoressa di storia e il più giovane dei suoi studenti c'erano dieci anni di differenza. Di madre in figlia, la scuola italiana ha messo i capelli grigi, se non bianchi. L'età media dei docenti all'ingresso è quasi raddoppiata, e abbiamo i prof più vecchi d'Europa.

Contro vento

Lunedì, 02 Febbraio 2009

"Il mio paese è una nave in un mare di vento". Così scrive Franco Arminio, che è nato e vive a Bisaccia, un paese dell'Irpinia, in un libro intitolato “Vento forte tra Lacedonia e Candela” (Laterza, 2008). Un libro che corre tra quei due paesi, e tanti altri, come il vento che li ha resi celebri nel bollettino meteo della società Autostrade che quasi quotidianamente ci informa dell'aria che tira tra quei due caselli, a cavallo tra la Puglia e la Campania. Da quelle parti c'è la più alta concentrazione di pale eoliche d'Italia e si produce quasi la metà della nostra energia dal vento.

Italia saudita

Mercoledì, 07 Gennaio 2009

Un tesoro da cento miliardi sotto i nostri piedi, paesini dell'Appennino che dovevano diventare piccoli Emirati: in questi giorni, un'inchiesta ha travolto politici ed imprenditori e riacceso le luci sulla promessa nazionale del petrolio. Ecco, da Sud a Nord, la voce di chi trivella. E quella di chi convive con "la puzza" e non sa più se ne vale la pena

Un premio Nobel keynesiano

Lunedì, 13 Ottobre 2008

Il Nobel all'economia, nei giorni del crollo del turbocapitalismo, è andato a Paul Krugman. Non a Keynes in persona come qualche provocatore aveva proposto, ma a uno dei più famosi keynesiani viventi. L'economista di Princeton che, dalle colonne del New York Times, ha smontato pezzo a pezzo la politica economica di Bush come le sue avventure belliche. E che, con i suoi studi sui modelli di commercio e sulla localizzazione delle attività economiche, ha dimostrato che non sempre il mercato lasciato a se stesso funziona perfettamente.

Il Nobel? Diamolo a Keynes

Venerdì, 10 Ottobre 2008

Lunedì 13 ottobre i saggi di Stoccolma dovranno assegnare il Nobel per l'economia tra le macerie dell'economia. Compito difficile se non impossibile. Una proposta: perchè non assegnarlo a John Maynard Keynes? Com'è noto, il Nobel per l'economia è stato istituito nel '69, per cui l'hanno vinto alcuni (non tanti) keynesiani ma non il capostipite. Vista l'eccezionalità della situazione, e visto che oggi siamo tutti keynesiani (anche quelli che fino all'altro ieri sputavano fiele sull'intervento pubblico nell'economia), perché non attribuire un Nobel alla memoria?

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