Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Cosa vuole la lobby delle università telematiche dal senato

Venerdì, 03 Febbraio 2017

Hanno macinato studenti e profitti, in una crescita mirabolante, negli anni in cui l’università statale perdeva colpi. Riempiono cartelloni pubblicitari e spot dalle radio al cinema, con i loro studenti sorridenti davanti al laptop nei parchi. E adesso riescono nell’impresa di riunire quasi tutto l’arco parlamentare, altrimenti litigiosissimo, in una guerra sotterranea di emendamenti in quella fiera delle lobby che è l’esame del “milleproroghe”.

Sono le università telematiche italiane, tutte private, unite nella lotta contro l’ultimo atto della ex ministra Stefania Giannini, che ha imposto agli atenei a distanza di allinearsi a quelli tradizionali nel rispetto dei requisiti di docenza, ossia il rapporto tra il numero di studenti e quello dei professori. Un decreto “ammazza-telematiche”, tuona dai microfoni della sua radio una delle più attive università a distanza, la Niccolò Cusano.

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