Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Cura, rilancio, ristori. I nomi dei decreti sono, un po', le cose

Mercoledì, 28 Ottobre 2020

Nell’evoluzione dei decreti economici varati dal governo anche i nomi sono importanti. Il decreto “ristori”, approvato all’inizio della seconda ondata del nuovo coronavirus, arriva dopo il primo ed emergenziale “cura Italia”; il più tecnico “decreto liquidità”, di aprile; lo speranzoso “decreto rilancio”, di maggio; l’anodino “decreto agosto”.

In tutto, più di cento miliardi per far fronte alla più grande crisi economica della storia dell’Italia moderna. Una quantità di risorse mai consentita da quando le regole di bilancio europee sono entrate nella nostra costituzione finanziaria.

L’evoluzione terminologica segue quella del virus e dell’umore del paese che, dopo il primo slancio per affrontare l’emergenza (solidarietà e cura) e un’apertura al futuro (il rilancio), si ripiega a tamponare le ferite presenti e future (i ristori).

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