Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Di donne non ne abbiamo?

Lunedì, 04 Dicembre 2017

Liberi e uguali, avete un problema. Non mi dite che quella foto non ha urtato anche voi. Piero Grasso, Roberto Speranza, Nicola Fratoianni, Pippo Civati. Quattro su quattro, foto evento della nascita di un partito, tutta al maschile – persino nel presentatore, un giornalista. Compagni, amici, fondatori, fratelli. Qualche pagina più avanti, o un altro clic, e spunta la foto della rielezione di Giorgia Meloni alla presidenza di Fratelli d’Italia, insieme a Daniela Santanché che passa con lei – c’è anche Isabella Rauti, a fare politica nella dirigenza di quel partito.

Perché? L’ascesa delle donne nei movimenti di destra, estrema destra, populisti, xenofobi, è un fenomeno a sé che merita e ottiene grande attenzione. Mentre abbiamo accettato, digerito, sepolto nell’irrilevanza la scomparsa delle donne dalla leadership dei partiti progressisti, di sinistra, socialdemocratici, democratici.

Il caso Mdp fa particolarmente impressione. Perché è un movimento al quale guarda, con interesse o rabbia, con passione o sconforto, chi non accetta l’ordine delle cose. Fa impressione non solo che non ci sia una donna nella prima foto di gruppo, ma anche e soprattutto che la cosa non faccia problema per nessuno dei quattro, o dei 5000 che erano lì. Di nuovo: perché? Non si risponda – come fece Monti, dicono, quando formò un governo ipermaschile e dovette rimediare all’ultimora – “di donne non ne abbiamo”; perché tra i fondatori di Mdp ce n’è una seria, preparatissima, nientemeno che un’economista, addirittura proveniente dalla società civile (università), ossia Maria Cecilia Guerra. Che magari, come molte donne e al contrario di molti uomini, non ama andare in giro a parlare di cose che conosce poco, ma può dire molto di quelle che conosce bene (qui il suo lavoro politico): politica economica, occupazione, sicurezza sociale… cosette importanti, diciamo, per un soggetto di “liberi e uguali”. Uguali a chi?

Commenti

Anacronistica questa leadership tutta maschile, e anche il nome della formazione politica declinata al maschile: liberi e uguali! Se ci si fosse pensato magarimsi pteva trovare una soluzione grafica nell’ambito parola liberi, che rispecchiasse anche il femminile.

Inviato da Maristella il

Non è solo questione di mancanza di donne qualificate (che sicuramente ci sono). Niente di femminista in questa immagine. Che proposta sarebbe. Allontana, non avvicina al "cosiddetto nuovo"

Inviato da Marisa Guarneri il

Tante donne, di tutte le età, però in platea e anche fuori dalla sala che ascoltavano e sperano di potersi impegnare presto in questo movimento che rida' speranza al popolo di sinistra

Inviato da Nelly Zenato il

Uguali
mai: perché non parlano di donne, mentre questo è secondo me è il tema centrale di ogni politica di sinistra. Attraverso il corpo delle donne passa il peggio delle nostre società: lo sfruttamento (sessuale, riproduttivo, lavorativo); la violenza (domestica, stupro, femminicidio); lo schiavismo (la tratta delle migranti); le carenze del welfare (cura di bambini e anziani); il diritto alla casa; l’abuso di potere (le molestie sessuali e i ricatti); etc.
Gli ultimi mesi hanno messo in evidenza più che mai questo stato di cose e hanno segnato un passaggio anche nei linguaggi. È da qui che si dovrebbe ricominciare: con una donna e un linguaggio adeguati. Altro è già morto e non si tratta di essere la solita sinistra che si lamenta e distrugge ma una sinistra nuova che si interroghi e rinasca

Inviato da simona il

Altro che partito progressista. Rimane un'accozzaglia tutta maschile. E ancora una volta l'altra metà del cielo, la più numerosa, non è rappresentata. La visione del mondo femminile non la si lascia esprimere. Sono d'accordo anch'io mi chiedo :"Perché? L’ascesa delle donne nei movimenti di destra, estrema destra, populisti, xenofobi, è un fenomeno a sé che merita e ottiene grande attenzione. Mentre abbiamo accettato, digerito, sepolto nell’irrilevanza la scomparsa delle donne dalla leadership dei partiti progressisti, di sinistra, socialdemocratici, democratici."

Inviato da Ivana Canevarollo il

Parole sante: quella foto per me è stata un pugno in un occhio nella sua evidenza, e i quattro che neanche si sono posti il dubbio

Inviato da Alessandra Quat... il

condivido totalmente quanto scritto da Simona ed Ivana. Difficile per me che cerco umo stimolo per andare a votare, farlo con questo inizio e con questo nome!!

Inviato da Argia il

si, fa impressione NON vedere donne alla ribalta proprio nella foto "costituente" della nuova formazione.
è bene che si sappia, che le donne ascoltano e partecipano ma si fidano poco, dopo la parata di ve line e incompetenti avvenuta con Forza Italia prima, con il PD poi.
ma un nuovo partito, quanto sarà davvero nuovo, lo dirà anche la loro presenza attiva....

Inviato da silvia il

Se davvero le donne si sono così emancipate e vogliono essere protagoniste a tutti i costi, perché invece di criticare questa foto e questo partito non hanno fondato un partito di sole donne per le donne? Mi sembra che le donne italiane sappiano parlare solo contro gli uomini ma non vogliano poi impegnarsi veramente in prima persona, esporsi, sbagliare e farsi "massacrare" così com'é già successo a molte donne che hanno assunto ruoli politici di rilievo nel mondo. Che poi riescano a portare in politica dei valori diversi da quelli maschili è ancora tutto da dimostrare, visto che sono corrotte e prevaricatrici esattamente come gli uomini.

Inviato da Sonia il

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