Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

In Grecia contanti

Mercoledì, 01 Luglio 2015

E se invadessimo la Grecia? Non con sbarchi e truppe, ovviamente. E neanche con brigate e manifestazioni – che servono, ma andrebbero fatte di qua, dove stanno quelli che decidono. No, dovremmo invaderla di noi stessi, con una guida in mano, un trolley, (eventualmente) un sacco a pelo, e molti contanti in tasca. Altro che articoli e guide su “cosa fare se avete prenotato la vacanze in Grecia”: partiamo, con ogni mezzo, da tutt’Europa.

Siti storici, archeologici, tesori nascosti, i luoghi delle battaglie, delle poesie, delle tragedie. E il mare, le spiagge, ovviamente. Chi c’è già stato, chi ci va sempre ma quest’anno ha un po’ di paura, chi non c’è stato mai: andiamo tutti lì, e qualcosa ci guadagneremo di sicuro, in cultura e salute. E qualcosa ci guadagneranno donne e uomini in Grecia che lavorano nel turismo, nella cultura, nei viaggi.

Queste nuove brigate internazionali sarebbero di certo troppo frivole per chi ricorda quelle vere, ma in compenso sarebbero allegre.

Tutti in Grecia, con i contanti ovviamente. Potremmo essere noi i bancomat di riserva, la liquidità di emergenza, la declinazione ellenica del “whatever it takes” di Draghi. E far trionfare il paradosso – parola greca – per cui, nell’anno del crollo, s’impenna il turismo, il petrolio della Grecia. Magari aiutando, anche con i mezzi tecnocreativi: qualcuno potrebbe inventarsi un Airbnb ad hoc, uno Uber solidale per le isole, una condivisione di guide archeoturistiche… insomma mettere su qualche piattaforma per sostenere la sovradomanda turistica, e non creare ingorghi. Invadiamoli, ma senza intralciarli.

Andiamo, portiamo quei pochi euro che avevamo messo fa parte per le vacanze e spendiamoli lì, e magari scriviamo su ogni banconota “Greece is Europe, Europe is Greek”.

 

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