Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

I partiti italiani nello specchio delle tasse

Venerdì, 08 Novembre 2019

All’inizio sembrava una manovra senza nome. Nessun provvedimento di bandiera, salvo l’abolizione dello scatto delle aliquote iva previsto per il 2020 e che assorbe la maggioranza delle risorse. Importante certo, ma più per aver evitato un pericolo e non perché sia una proposta per il futuro.

L’Italia si unisce alla battaglia mondiale per la web tax

Mercoledì, 16 Ottobre 2019

Forse è la volta buona. Dopo un primo tentativo fatto dal governo guidato da Paolo Gentiloni e uno durante la prima legislatura di Conte, la web tax, e cioè la tassa sui servizi digitali, arriva anche in Italia con la manovra per il 2020. La legge di bilancio del 2018 prevedeva un gettito di 160 milioni per il 2019, ma quei soldi non sono mai arrivati perché i decreti attuativi non sono stati varati.

Tre scenari per il futuro e sono tutti preoccupanti

Lunedì, 12 Agosto 2019

Articolo scritto per i quotidiani locali del gruppo Gedi

Lo spettro dell’aumento dell’Iva. Il puzzle di una manovra impossibile. L’incognita del conto che presenteranno i mercati. L’incrocio tra la sessione di bilancio e la campagna elettorale è pericolosissimo, motivo per cui non si è mai votato in autunno. Il che apre a tre possibili scenari, tutti rischiosi.

Raul Gardini

Martedì, 23 Luglio 2019
Raul Gardini raccontato da Roberta Carlini

“Il 23 luglio del 1993 era venuto l’inverno lì in spiaggia, anche se faceva un gran caldo. E dire che quel giorno, il 23 luglio, era pure Sant’Apollinare, il patrono, gli uffici erano chiusi, ed erano tutti, ma proprio tutti, al mare. Perché era caldo ed era festa, e a Ravenna le feste si santificano con un bagno nell’Adriatico, con una partita a racchettoni e con il cornetto, ma non il 23 luglio del 1993”.

La mattina del 23 luglio del 1993 era morto, nella sua abitazione di Milano, Raul Gardini. 

Cos’è il salario minimo e quali effetti potrebbe avere in Italia

Giovedì, 28 Marzo 2019

Le paghe dei lavoratori italiani sono sotto la media europea, e l’Italia è al quinto posto nell’Unione per quota di working poors, e cioè di persone che hanno un lavoro ma ciononostante vivono sotto la soglia della povertà. I dati Eurostatmostrano che in Italia un lavoratore guadagna in media 12,49 euro all’ora, mentre nell’Ue la media è di 13,14 euro, in Germania è di 15,6 e in Francia di 14,9.

L'Italia nella bolla del lavoro precario

Giovedì, 21 Febbraio 2019

L’industria va male e ha pochi ordini nel cassetto. Così come l’edilizia. Il commercio al dettaglio non va meglio. Le esportazioni scivolano giù. La fiducia di consumatori e aziende è ai minimi storici. Il credito alle imprese, pietrificato. Una tempesta di numeri negativi si abbatte quotidianamente sulla nostra informazione economica. Ma ci sono numeri con il segno “più”, e sono quelli del lavoro. A dicembre 2018 c’è stato infatti un aumento degli occupati e del tasso di occupazione, e una riduzione della disoccupazione.

I problemi del reddito di cittadinanza

Martedì, 05 Febbraio 2019

Articolo scritto per Internazionale

Il divano c’è sempre, ma la donna è in piedi e un fumetto con una lampadina le accende il pensiero. Alle spalle, uno scaffale con qualche libro. Anche sul sito del governo lanciato il 4 febbraio per illustrare il reddito di cittadinanza – e su cui dal 6 marzo si potranno presentare le domande – il totem che ha dominato la discussione sulla misura simbolo del Movimento 5 stelle resta il divano.

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