Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Al festival di Sherwood

Lunedì, 20 Giugno 2011

Lunedì 20 giugno 2011, a Padova, al Festival di Sherwood, si dibatte di “Capitalismo e democrazia: cronaca di un divorzio”. Ci sono anche io, per parlare di vie d’uscita democratiche e plurali… In compagnia più illustre: Marco Revelli, Gianni Rinaldini, Francesco Raparelli. Moderatore: Loris Campetti. Va da sé che sono deputata a portare l’ottica di genere! Padova, 20 giugno 2011, ore 21, Parcheggio Nord Stadio Euganeo

Prof, ti porto in tribunale

Lunedì, 30 Maggio 2011

I voti? Non li decide il professore, ma il magistrato. Che può trasformare il cinque in pagella in una sufficienza. Ormai la vita della scuola finisce sempre più nelle aule di giustizia, dove spesso la realtà si capovolge o diventa paradossale. Così la punizione a uno studente bullo può costare il carcere all'insegnante, la correzione sul registro di classe diventa un processo per "falso in atto pubblico". E una caduta dalle scale di un bambino si trasforma in un contenzioso legale decennale, anche quando il piccolo al momento dell'incidente stava dando la mano al papà.

Sesso e potere al Fondo

Lunedì, 30 Maggio 2011

Ragazzi indignati in strada, anziani screditati nei palazzi. La tarda primavera del 2011, tra affaire Strauss Kahn e rivolte di piazza, ci regala questo doppio spettacolo. Da un lato, un mondo reale che si ribella e si rivolta contro le conseguenze del crollo del castello di carta dell'economia, e contro le cure (l'austerity di bilancio) che stanno facendo più male della malattia (la crisi finanziaria ed economica).

Censura formato MaXXI

Lunedì, 23 Maggio 2011

Il titolo è inequivocabile: "Corrotto". Il pezzo dura meno di cinque minuti. Nei quali il compositore olandese Jacob Ter Veldhuis (JacobTV, il nome d'arte) mette in musica pezzi di discorsi pubblici di Silvio Berlusconi. Così come fa con altri personaggi di primo piano: politici, scienziati, predicatori, star sportive e del cinema, celebrità, tutti protagonisti di "The News", opera video in progress che debutterà a Pittsburgh, Chicago e New York nella prossima primavera.

Il decreto-mattone

Lunedì, 23 Maggio 2011

“Prime disposizioni urgenti per l'economia”, recita il titolo del decreto che il governo ha varato ai primi di maggio, nel giorno della morte di Napoleone, e che i giornali hanno annunciato come “decreto sviluppo”. Prime disposizioni urgenti? Viene da chiedersi perché “prime”, visto che la crisi economica è scoppiata nell'estate del 2008 e da allora il crollo dell'occupazione, dei consumi, dei salari è certificato mese dopo mese; e perché “urgenti”, visto che si è aspettato finora.

L'economia del noi

Venerdì, 01 Aprile 2011

Oltre 700 gruppi d'acquisto solidale in tutt'Italia; un Fondo di microcredito che presta soldi a tasso zero alla periferia di Firenze; la finanza per chi non può o non vuole entrare in banca, messa in rete o in comunità; le 32 famiglie che vivono in cohousing alla Bovisa di Milano, e un gruppo di terremotati dell'Aquila che inventa Eva, progetto collettivo di auto-ricostruzione; Binario etico, che mette le pratiche dell'open source al servizio dell'ecologia, la collaborazione di massa nelle reti degli attivisti informatici, il lavoro condiviso in un particolare Hub di imprese innovative.

L'archeologo? E' sottoterra

Mercoledì, 30 Marzo 2011

In cantiere dalle sette alle sedici, pagati a ore o a giornata. Senza soldi in caso di pioggia, malattia o gravidanza. Licenziabili a discrezione del padrone. Non stiamo parlando della manovalanza immigrata, scelta dai caporali al mattino al mercato delle braccia. Ma di studiosi che hanno fatto quattro anni di università più tre di specializzazione o dottorato di ricerca: le archeologhe e gli archeologi italiani.

Tamburi di latte

Martedì, 29 Marzo 2011

Fendi, Gucci, Bottega Veneta, Ferrè, Valentino, Bulgari, per citare solo i marchi della moda. Galbani, Invernizzi, Locatelli, Bertolli, per passare a quelli dell'alimentare. Telettra, Acciai Terni, Nuovo Pignone, per parlare anche dell'industria pesante. Non sono pochi, i gioiellini italiani venduti agli stranieri. Perché Parmalat dovrebbe valere di più? Perché adesso, in occasione della scalata francese all'azienda agroalimentare di Parma, si cambiano regole e si introducono nuovi strumenti per proteggere l'italianità dell'impresa?

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