Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Il paradiso dell'1 per cento

Martedì, 21 Marzo 2017

Ci sono almeno 34.022 persone in Italia che potrebbero sentirsi personalmente lese dal regalo fiscale fatto ai super-ricchi con la “tassa piatta” di 100mila euro: sono i benestanti che hanno dichiarato al fisco italiano un reddito complessivo di più di 300mila euro nel 2015, e hanno pagato un’imposta media di 232.780 euro. Spulciando i dati pubblicati dal Dipartimento finanze del Mef poche settimane fa, si trova questo piccolo dettaglio: di solito trascurato, poiché quando escono queste statistiche si pensa alla massa e non agli estremi; ma che torna di attualità con la pubblicazione della circolare dell’Agenzia delle Entrate che attua quanto deciso dal governo – e approvato dal parlamento – sull’incentivo fiscale a portare la residenza in Italia. I dati delle dichiarazioni dei redditi, si sa, sono limitati e fallaci: sfugge il nero, sfuggono i redditi che – per l’appunto – stanno all’estero, sfugge tutto ciò che un abile commercialista riesce a nascondere. Per questo emerge un numero tutto sommato piccolo di appartenenti alle fasce superiori del reddito: poco più di 164mila, se guardiamo ai redditi superiori ai 150.000 euro; 34mila se guardiamo al top del top, quelli che stanno sopra i 300mila euro annui. Costoro guadagnano nella media 595.000 euro, e pagano – sempre nella media – più del doppio di quanto si troveranno a pagare persone con lo stesso reddito che hanno portato la residenza in Italia attratte dalla nuova tassazione forfettaria.  È possibile che i nostri nuovi residenti si trovino a frequentare più o meno negli stessi quartieri, o luoghi di vacanza, dei top income italiani: meglio che non prendano un calice insieme, ai ricchi nazionali il confronto tra le dichiarazioni dei redditi potrebbe far andare di traverso le bollicine.

(...)

(L'articolo completo è sul numero 11/2017 di Left, in edicola dal 18 marzo 2017)

Aggiungi un commento