Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

In Itala diventare poveri è più facile che nel resto d'Europa

Giovedì, 09 Luglio 2015

La povertà scoperta. In senso letterale: nel nostro paese, la povertà non è quasi per niente coperta dal sistema di protezione sociale pubblico, e siamo in questo diversi dal resto d’Europa. Lo sapevamo, lo “stress test” della crisi lo ha brutalmente confermato: la crisi del 2008-2014 ha fatto aumentare di un terzo il tasso di povertà e ci ha consegnato in eredità quattro milioni di “poveri assoluti” in più.

Negli altri paesi europei, i sistemi di protezione sociale hanno riparato di più dai colpi della crisi. Esordisce con la povertà, la prima relazione annuale dell’Inps gestione Boeri. E chiude con la povertà, ossia con le misure proposte per riformare il sistema previdenziale e sociale: tra cui un “assaggio” del reddito minimo riservato alle persone sopra i 55 anni e una penalizzazione delle pensioni più alte maturate con i sistemi previdenziali precedenti all’attuale (e le loro varie declinazioni per categorie specifiche).

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