Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

La Buona scuola non cancella il precariato

Venerdì, 21 Agosto 2015

Ventitremila maestre della scuola materna. Dai venti ai trentamila supplenti annuali. Più le migliaia di abilitati entrati in graduatoria fuori tempo massimo per mano del giudice. Senza contare le decine di migliaia di iscritti alle liste d’attesa d’istituto. È abbastanza nutrita la schiera dei precari rimasti dopo il piano straordinario di assunzioni della Buona scuola.

Nonostante uno degli obiettivi espliciti e propagandati della riforma fosse proprio l’abolizione del precariato, un breve sguardo ai numeri (ove disponibili: nell’opaco mondo del precariato scolastico non è impresa facile trovarli e distinguerli) rivela che la missione è fallita. Il precariato scolastico, alla vigilia dell’apertura dell’anno 2015-2016, è più vivo che mai.

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