Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

La mamma-ministro e le altre

Domenica, 09 Maggio 2010

La nursery è al piano terra dell'austero palazzone di viale Trastevere, strada di grande traffico e frequentissime manifestazioni contro la sua principale inquilina. L'hanno allestita in tutta fretta per preparare il ritorno romano della ministro-mamma, Maria Stella Gelmini. Sarà un'oasi di colore, in quel palazzaccio di marmo nel cui salone principale si rincorrono i ritratti austeri dei ministri dell'istruzione dall'unità d'Italia a oggi (32 maschi, 4 femmine). Ma sarà solo per Maria Stella Gelmini e sua figlia, per allargare la buona occasione ad altre figlie e figli dell'Istruzione non c'è stato tempo, né spazio, né voglia. E a tutte le colleghe mamme lavoratrici il ministro ha mandato un messaggio chiaro: fate come me, tornate al lavoro subito, ha detto in un'intervista a Io Donna. Perché “stare a casa dopo il parto è un privilegio”. “Un privilegio? Non è un diritto?”, domanda la giornalista. Risposta: “Una donna normale deve certo dotarsi di una buona dose di ottimismo, per lei è più difficile, lo so; so che è complicato conciliare il lavoro con la maternità, ma penso che siano poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per mesi. Bisogna accettare di fare dei sacrifici”. Privilegio: diritto o vantaggio particolare di cui gode qualcuno rispetto ad altri, dice il dizionario. Escludendo che parlasse di sé, a quali e quante donne si riferisce il ministro? Quante lavoratrici italiane “stanno a casa per mesi” dopo il parto? Su questo web-magazine amiamo far parlare i numeri, leggerli insieme per spiegare un po' lo stato delle cose tra i sessi. Eccone alcuni che possono servire anche al ministro Gelmini. .... continua su ingenere.it

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