Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

La retromarcia di economisti e politici per non sbagliare di nuovo

Giovedì, 07 Gennaio 2021

Se Dante avesse dovuto scegliere un posto per gli economisti pentiti, forse li avrebbe messi nel Purgatorio. Di sicuro, oggi dovrebbero aumentarne la capienza per accogliere tutti i sostenitori dell’austerità fiscale che hanno cambiato idea in questi ultimi anni, rivalutando i vantaggi dell’intervento pubblico anche quando finanziato con il debito. Alla fine del 2020, il coro è stato guidato dalle due massime istituzioni internazionali che hanno dettato le regole del trentennio neoliberista, temporaneamente chiuso con la crisi del 2007-2008 e archiviato dalla pandemia: il Fondo monetario internazionale (Fmi) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).

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