Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Legge di stabilità, i giovani possono attendere

Sabato, 15 Ottobre 2016

Il giovane Renzi si trasforma da rottamatore in benefattore di anziani? A leggere quel che già si sa della manovra 2017, sì. Il capitolo principale della manovra per il 2017 che si sta scrivendo riguarda le pensioni. O meglio, i pensionati attuali. Una buona parte di loro beneficerà dell’aumento delle pensioni più basse, che avverrà attraverso tre canali: un aumento della quattordicesima per le pensioni basse che già ne godono (ossia le pensioni pari almeno a 1,5 volte il livello minimo: sono 2,1 milioni di pensionati), l’estensione della quattordicesima stessa anche alle pensioni della fascia superiore, fino a due volte il minimo (e qui si coprono altri 1,2 milioni di persone), l’allargamento della “no tax area”.

In sostanza: ci guadagneranno tutti i pensionati che stanno sotto i mille euro lordi al mese – tranne i più poveri, quelli che prendono solo la pensione sociale.

Una manovra popolare, della quale già molti hanno sottolineato l’impronta preelettorale: gli anziani, oltre a essere di più, hanno ancora un certo attaccamento alle urne. E va detto che chi vive con pensioni del genere non è certo un nababbo. Ma per valutare la sua equità, dal punto di vista della distribuzione tra le generazioni, è bene allargare un po’ il campo a quel che è successo alla distribuzione del reddito e del benessere negli ultimi anni. E alle ultime manovre.

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