Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Lezioni con Caffè?

Mercoledì, 23 Maggio 2012

E tu, quanto hai guadagnato l’anno scorso? 500mila, 750mila, 1 milione, 28 milioni di dollari? La domanda ossessiva, via via più petulante, viene rivolta a chiunque gli capiti a tiro dal più giovane dei broker protagonisti di “Margin Call”, film sul capitalismo finanziario che più di un trattato di economia mostra e spiega cosa sta succedendo. La cifra dei guadagni cresce, salendo di grado negli incontri di una notte concitata per la scoperta di un’enorme falla nei conti della banca d’affari in cui il broker ragazzino lavora, ed entrando sempre più nel cuore della Società che sta per far precipitare sul mercato “una montagna di escrementi”. E cresce il terrore, l’adrenalina, l’azzardo, il cinismo dei dialoghi, sotto la quinta teatrale di un grattacielo di Wall Street. “Ci sono 8 trilioni di cartacce in giro per il mondo” basate su una catena di numeri sbagliata. “Stai vendendo qualcosa che sai che non vale niente”. “Qualcuno ci guadagnerà sempre”. “Non c’è scelta”. “Sono soldi, solamente soldi”.

Il film è di oggi, quarto anno della Grande crisi, ed esce mentre sui giornali si legge dell’allarme per una montagna di derivati tossici, in giro per il mondo, che valgono 9 volte il prodotto lordo globale. E’ del 1971 invece uno scritto nel quale si constatava “la persistenza evidente, nell’ambito delle strutture finanziario-borsistiche, di un capitalismo aggressivo e violento, che non sembra avere nulla in comune con lo ‘spirito di responsabilità pubblica’ rilevabile come componente di una moderna strategia oligopolistica nell’ambito dell’attività produttiva industriale”. L’autore di queste parole è Federico Caffè, …

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