Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

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Sei politico per Padoan dalla Ue

Martedì, 23 Maggio 2017

Articolo scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

In anticipo rispetto agli studenti delle scuole italiane, l’Italia ha avuto ieri la sua promozione dalla Commissione europea sulla politica economica. Ma a leggerla bene si tratta di un “sei politico”, una sufficienza data per motivi diversi dalla valutazione del merito; e accompagnata da raccomandazioni che spostano all’anno prossimo parecchie sfide, tutte difficili; tanto più in un anno pre-elettorale; e tanto più nello stesso giorno nel quale anche l’Istat certifica, con la sua nota congiunturale, una serie di problemi irrisolti dell’economia italiana.

Chi guadagna dall'abolizione delle tasse sulla prima casa

Mercoledì, 26 Agosto 2015

“Tagliare le tasse fa bene, ha un effetto positivo su chi ne beneficia se questo ritiene che l’abbattimento sia permanente”, ha detto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan alla platea di Comunione e liberazione. La stessa davanti alla quale, il 25 agosto, il presidente del consiglio Matteo Renzi aveva ribadito la sua promessa di cancellare Imu e Tasi sulla prima casa dal 2016. È probabile che il ministro abbia voluto, nel rilanciare la promessa di Renzi, calcare l’accento sull’ultima parte della sua frase: “Se ritiene che l’abbattimento sia permanente”.

Se la tassa viene cancellata ma per poco, oppure abolita ma solo per essere riproposta con altro nome, probabilmente l’effetto positivo sarà scarso. E in passato, dall’Ici all’Imu alla Tasi, di annuncio in annuncio, di abolizioni finte o provvisorie se ne sono viste fin troppe. Non a caso il nodo principale dell’abolizione delle tasse sulla prima casa (quel che resta di Imu e Tasi) è e resta la copertura finanziaria: cosa che preoccupa notevolmente i comuni, dato che l’imposizione sulla casa è l’unica di sapore federalista, oltre che l’unica di carattere patrimoniale presente in Italia.

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Il regresso dell'Imu

Mercoledì, 08 Maggio 2013

Costosa, inutile e dannosa. La prima manovra economica del governo Letta-Alfano, oltre a consegnare un plateale successo politico a Silvio Berlusconi – che vede la sua bandierina elettorale trasformata in decreto legge, il primo del neonato esecutivo – si colloca al di fuori di qualsiasi logica economica e al centro di un disegno redistributivo preciso: di censo (dai più poveri ai più ricchi), generazionale (dai più giovani ai più vecchi), territoriale (dalla periferia al centro).

La casa al centro, i giovani al margine

Mercoledì, 23 Gennaio 2013

Con chi parliamo quando parliamo di Imu? Il ritorno del settantaseienne Berlusconi, alla sua sesta campagna elettorale, ha portato con sé tra le altre cose anche il gran ritorno della questione delle tasse sulla casa in proprietà. In molti lo hanno seguito, e così il discorso pubblico si è concentrato sul numero più classico dell'anziano prestigiatore, che prova così a risalire la china ripetendo il colpaccio che già gli riuscì nel 2006. Nel terrore generale: la tassa sulla casa riguarda tutti si dice; perché quasi tutti sono proprietari in Italia, si aggiunge. Dimenticando vari dati di realtà, e soprattutto dimenticando i giovani (retoricamente messi al centro di tutto fino a pochi giorni prima), che è molto difficile che siano appena usciti dall'angoscia della seconda rata dell'Imu, semplicemente perché una casa non ce l'hanno. Lasciando stare quelli che vivono con i genitori, i dati di Bankitalia ci dicono che il 40% delle famiglie con capofamiglia sotto i 34 anni vive in affitto, e il 13% ad altro titolo diverso dalla proprietà. Allora: con chi parliamo quando parliamo di Imu?

La casa e il bene comune

Domenica, 13 Maggio 2012

Da qualche giorno si vede su alcuni giornali una pubblicità istituzionale del comune di Napoli, che annuncia la vendita delle sue case popolari. "oje casa, oje casa mia", è lo slogan. Non il massimo dell'originalità, ma non è questo il punto. Il punto è che nel pubblicizzare la cosa, il Comune guidato dal nuovo sindaco De Magistris  - uno dei simboli della primavera italiana scorsa, e uno dei bastioni del partito dei 'beni comuni' - usa questo slogan: "da un bene Comune, il bene per te".

Affitto in nero, io ti denuncio

Lunedì, 19 Dicembre 2011

Come autoridursi l'affitto dell'80 per cento in una settimana. Non è una pubblicità per gonzi, né un rigurgito degli espropri anni Settanta, ma una piccola rivoluzione legale che, in giro per l'Italia, è già cominciata. Basta mettersi in coda all'Agenzia delle entrate, o fare un giro tra i sindacati degli inquilini, per trovare traccia del popolo della legge 23, battezzata col nome ostico di "cedolare secca". Legge che, oltre a fare uno sconto fiscale ai padroni di casa onesti, quelli in regola col fisco, ha dato un grimaldello potente agli inquilini in nero.

Il decreto-mattone

Lunedì, 23 Maggio 2011

“Prime disposizioni urgenti per l'economia”, recita il titolo del decreto che il governo ha varato ai primi di maggio, nel giorno della morte di Napoleone, e che i giornali hanno annunciato come “decreto sviluppo”. Prime disposizioni urgenti? Viene da chiedersi perché “prime”, visto che la crisi economica è scoppiata nell'estate del 2008 e da allora il crollo dell'occupazione, dei consumi, dei salari è certificato mese dopo mese; e perché “urgenti”, visto che si è aspettato finora.

Il catasto del Colosseo

Venerdì, 07 Maggio 2010
Seicentomila euro per una casa di centottanta metri quadri che affaccia sul Colosseo: al di là del fatto che il giochetto è costato poltrona e faccia al recidivo Scajola (costretto a dimettersi dopo giorni e giorni di rocciosi nonmidimetto), al di là delle esilaranti autodifese (a qualcuno di voi è mai successo che altri gli pagassero la casa di nascosto?), al di là della conferma dello stile dei nostri (sul quale concordiamo in pieno con il grande Robecchi

Tremonti chiude le Scip, il conto a noi

Giovedì, 12 Febbraio 2009

Un miliardo e settecento milioni, e non se ne parli più. Lo stato salda il conto e chiude la decennale vicenda della cartolarizzazione più grande d'Europa. Nata e finita per opera di Giulio Tremonti. Lo stesso che scrive, della crisi in atto: “La nuova tecnica della finanza ha invece consentito, a chi raccoglie il denaro, di liberarsi dal rischio e di farlo con una tecnica per cui si vende a terzi il rischio, incorporandolo in nuovi prodotti finanziari. Così che meno rischi e più guadagni.

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