Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

economia

Come saranno spesi i soldi del piano di ripresa e resilienza

Lunedì, 26 Aprile 2021

Nel luglio 2020, con il varo del piano Next generation Eu, l’Europa ha voltato pagina rispetto alle politiche d’austerità seguite alla crisi del 2008, e ha messo sul piatto 750 miliardi di euro, che vanno aggiunti ai fondi nazionali “liberati” dalle clausole del patto di stabilità e crescita. L’Italia, sia per entità delle perdite sia per debolezza strutturale, è tra le principali beneficiare di questi soldi, con 191,5 miliardi di euro di qui al 2026 (122,6 in prestiti e 68,9 in trasferimenti a fondo perduto).

Il tecnico popolare deve fare anche scelte impopolari

Lunedì, 08 Febbraio 2021

Mario Draghi non è il primo tecnico a essere chiamato a guidare un governo italiano e con tutta probabilità non sarà l’ultimo. Troppo profonda e strutturale è la crisi dei partiti politici per pensare che sia solo un traghettatore a una nuova fase nella quale il meccanismo della democrazia parlamentare tornerà a funzionare fluido, e troppo frammentato è il quadro della rappresentanza per prevedere che – quando prima o poi si tornerà a votare – ne uscirà come per magia un qualche quadro razionale.

La retromarcia di economisti e politici per non sbagliare di nuovo

Giovedì, 07 Gennaio 2021

Se Dante avesse dovuto scegliere un posto per gli economisti pentiti, forse li avrebbe messi nel Purgatorio. Di sicuro, oggi dovrebbero aumentarne la capienza per accogliere tutti i sostenitori dell’austerità fiscale che hanno cambiato idea in questi ultimi anni, rivalutando i vantaggi dell’intervento pubblico anche quando finanziato con il debito.

Michael Fagan e la regina Elisabetta

Domenica, 06 Dicembre 2020

Come le narrazioni dell’economia diventano esse stesse economia. Nel senso che influenzano i comportamenti economici e ne guidano i cambiamenti. A questo tema Robert Shiller, vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2013 (insieme a Eugene Fama e Lars Peter Hansen) dedica un libro, intitolato appunto Economia e narrazioni (Franco Angeli, 2020). Tra le quali l’economista statunitense non comprende, nella lunga trattazione, la più potente delle narrazioni attuali, quella delle serie tv. A una di queste ricorriamo per introdurre il suo libro.

Branko Milanovic, Capitalismo contro capitalismo

Sabato, 21 Novembre 2020

Leggere di economia mentre tutto sta cambiando (anche) nell’economia non è facile. Libri e saggi che cominciano a trarre bilanci sulla nuova fase – il grande ritorno degli Stati, la crescita del debito pubblico in tutto il mondo, i nuovi equilibri commerciali e geo-economici – sono forse prematuri, si ha l’impressione di tecnici che lavorano ad aggiustare un aereo mentre vola (per citare una frase sentita di questi tempi).

Cura, rilancio, ristori. I nomi dei decreti sono, un po', le cose

Mercoledì, 28 Ottobre 2020

Nell’evoluzione dei decreti economici varati dal governo anche i nomi sono importanti. Il decreto “ristori”, approvato all’inizio della seconda ondata del nuovo coronavirus, arriva dopo il primo ed emergenziale “cura Italia”; il più tecnico “decreto liquidità”, di aprile; lo speranzoso “decreto rilancio”, di maggio; l’anodino “decreto agosto”.

Una buona economia per questi tempi difficili

Domenica, 11 Ottobre 2020

“Ora, quello che voglio sono Fatti. Insegnate a questi ragazzi e a queste ragazze Fatti e niente altro. Solo di Fatti abbiamo bisogno nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo coi Fatti si può plasmare la mente degli animali che ragionano: il resto non servirà mai loro assolutamente nulla. Questo è il principio su cui ho allevato i miei figli, e questo è il principio su cui ho allevato questi fanciulli. Tenetevi ai Fatti, signore!”.

Come affrontare questa crisi globale che è sanitaria ed economica

Mercoledì, 11 Marzo 2020

Tre parole: “exceptionally bad times”. Chissà se gli estensori del patto di stabilità che regola i bilanci europei avevano previsto tutto questo. Fatto sta che quelle tre parole – tempi eccezionalmente brutti –, ricordate da una nota dell’ufficio parlamentare di bilancio, si adattano perfettamente allo choc all’economia che il nuovo coronavirus sta diffondendo in tutto il mondo globalizzato.

Siamo un Paese a rischio, servono investimenti

Giovedì, 06 Aprile 2017

Articolo pubblicato sui giornali locali del gruppo Espresso

Un’economia che cammina, ma con il freno a mano tirato. Questo il quadro che emerge dalla nota mensile dell’Istat diffusa ieri. Nello stesso giorno altri numeri ci informavano del fatto che, dei 115.000 italiani che lo scorso anno si sono trasferiti all’estero, una larga parte ha un’età compresa tra i 40 e i 50 anni. Mentre la riduzione della disoccupazione giovanile, elemento a prima vista positivo segnalato sempre dall’Istat, si deve più a quanti hanno rinunciato a cercare lavoro che a quanti l’hanno trovato.

I Nobel, i contratti e i ragazzi di Foodora

Martedì, 11 Ottobre 2016

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

Cinque euro e quaranta all’ora, o due euro e settanta a consegna: è giusta la paga per i fattorini reclutati dalla App Foodora per portare il cibo a domicilio in bicicletta? La questione è esplosa con le proteste dei bikers di Torino. E ha qualcosa a che vedere con il premio consegnato ieri a Stoccolma a due economisti che studiano la teoria dei contratti, Oliver Hart e Bengt Holmstroem. In realtà, gli studi dei due sono più facilmente collegabili alla paga del top manager di Foodora e di tutte le grandi società. Ma, in qualche modo, parlano anche di quei ragazzi in bicicletta e della forbice delle diseguaglianze tra chi ha sempre più e chi ha di meno.

Il Paese di Ciampi

Sabato, 17 Settembre 2016

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso il 17 settembre

Nello stesso giorno nel quale i leader europei si riunivano a Bratislava per cercare di arrestare la crisi verticale dell’Unione, se n’è andato l’uomo senza il quale forse l’Italia non sarebbe a quel consesso nel gruppo di testa. L’ingresso dell’Italia nella moneta unica europea è l’eredità storica di Carlo Azeglio Ciampi, sintesi della sua visione della politica economica e della politica tout court, e anche della continuità del suo operato, dalla Banca d’Italia al governo al Quirinale.

Pioniere. Elinor Ostrom, prima Nobel per l'Economia

Lunedì, 03 Agosto 2015

Non è solo il fatto che per la prima volta il Nobel per l’economia l’ha preso una donna: c’è anche il fatto che quella donna lavora del tutto fuori dalla corrente più grossa, dal mainstream. Così Larry Elliott  ha commentato sul Guardian[1], nell’ottobre del 2009, l’incoronazione di Elinor Ostrom da parte dell’accademia di Stoccolma “per le sue analisi del governo dell’economia, in particolare sui beni comuni”. E in effetti no, non era l’unico segnale di svolta, che quella volta il premio fosse andato a una donna. Però è andato a una donna, pioniera di nuovi studi economici, che nella sua breve biografia consegnata all’accademia si racconta come mai aveva fatto nessuno dei suoi sessantadue predecessori e dei suoi dodici successori maschi (eh sì, è stata la prima e l’ultima volta, finora). 

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La Banca d’Italia non prevede miracoli per la ripresa italiana

Martedì, 26 Maggio 2015

Qualcuno in Banca d’Italia la chiama “la guerra dei sette anni”. Nel testo della Relazione annuale sul 2014 si parla di doppia recessione. Comunque lo si voglia chiamare, certo è che il periodo tra il 2007 e il 2014 ci ha lasciato una pesante eredità: gli investimenti sono “sotto” del 30 per cento, i consumi del 7 per cento. Adesso siamo di fronte a una piccola ripresa, inferiore alle aspettative al livello internazionale e più timida in Italia che altrove: motivo per cui il governatore Ignazio Visco, nella relazione annuale presentata all’assemblea dei partecipanti della Banca d’Italia, non ha stappato lo champagne né accennato a miracoli in vista.

Cos'è il Def e quanto pesa il fattore D

Venerdì, 10 Aprile 2015

Comuni più tranquilli, regioni preoccupate, province in allarme… Mentre gli attori italiani si agitano attorno al rito del def – il documento di economia e finanza che traccia gli obiettivi della finanza pubblica per i prossimi tre anni –, dalla lettura del documento, tabella dopo tabella, emerge il volto del protagonista.

Crack supermercati Midal, i dipendenti parte civile

Giovedì, 15 Gennaio 2015
Le prime avvisaglie le ha avute Marilisa, sommelier al reparto vini del Gusto Sidisdi Latina, quando i fornitori hanno cominciato a farle vedere le date degli assegni con cui venivano pagati: che si dilatavano, da 30, a 60 e poi a 90 giorni; finché i pagamenti non sono arrivati più. Monica, dal bancone della panetteria dello stesso supermercato, ha fiutato il peggio quando ha visto fornai arrivare con le lacrime agli occhi, costretti a chiudere perché non venivano pagati da mesi. Segnali esplosi poi nel giorno del “fuori tutto”, col quale la rete dei 18 supermercati posseduti dalgruppo Midal nel Lazio (tra le province di Roma, Latina e Frosinone) ha preannunciato la chiusura.

Come la sinistra ha smarrito la via

Venerdì, 24 Ottobre 2014

L’ultimo, solo in ordine di tempo, è stato il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco: «La diseguaglianza è cresciuta a livelli senza precedenti», diventando «una forza distruttrice». Campanello dopo campanello, l’allarme per l’incendio suona dovunque, e spesso proprio nelle case degli incendiari: Fondo monetario, Banca mondiale, Ocse, finanche il summit di Davos. Non si è mai parlato tanto di diseguaglianza, e non si è mai fatto così poco per combatterla.

Pil, la doccia gelata viene dall'estero

Mercoledì, 06 Agosto 2014

Il numero-notizia sta nelle prime righe del comunicato dell’Istat tanto atteso: meno 0,2%. Il Pil italiano scende anche più del previsto e tecnicamente ci porta in “recessione”. Ma la sua spiegazione arriva qualche riga più avanti, e porta una notizia anche peggiore: il contributo alla variazione del prodotto che arriva dalla componente nazionale è nullo, mentre quello che viene dall’estero è negativo. Se il meno 0,2% mette a rischio i conti pubblici e in particolare il famoso tetto del 3%, la sua spiegazione fa scricchiolare l’intera impalcatura costruita col Def – il documento-guida della politica economica, con il quale solo pochi mesi fa il governo ha affidato alla domanda che viene dall’estero e alle esportazioni le chiavi della ripresa. - See more at: http://www.pagina99.it/news/economia/6641/pil-doccia-gelata.html#sthash.BmdeVB2s.dpuf

100

Mercoledì, 23 Gennaio 2013

Dagli inviati sul campo a Davos, alla vigilia dell'apertura del World Economic Forum. 100 i jet privati finora atterrati al vicino aeroporto di Zurigo. Sono attesi 2.500 partecipanti, tra i top dell'economia e della politica, nonché 40 capi di stato. E 3.300 soldati.

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