Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

eguaglianza

La scuola non è uguale per tutti

Domenica, 10 Marzo 2019

Articolo pubblicato sul numero 5 della rivista Prisma - marzo 2019

«Lo sai cos’è la plebe, Greco?».

«Sì: la plebe, i tribuni della plebe, i Gracchi»·

«La plebe è una cosa assai brutta».

«Sì».

«E se uno vuole restare plebe, lui, i suoi figli, i figli dei suoi figli, non si merita niente».

 Questo colloquio tra la maestra Oliviero ed Elena Greco, una delle due protagoniste de L’amica geniale – letto da milioni di persone nel mondo, dopo il successo internazionale del libro di Elena Ferrante, e visto da una platea ancor più ampia platea nella fiction televisiva di Saverio Costanzo – segna un’epoca. La maestra pronuncia queste parole quando l’allieva migliore e amica di Elena, Lila Cerullo, viene ritirata dalla scuola per andare a lavorare con la famiglia.

Se nasci povero, resti povero: nessun Paese peggio dell'Italia per immobilità sociale

Giovedì, 06 Settembre 2018

Esiste un record negativo italiano che non è misurabile in debito pubblico, deficit, giovani Neet, evasione fiscale. Ma a guardarlo da vicino fa paura almeno quanto i primi. È l’immobilità sociale, o meglio: quanto della tua vita dipende dalla famiglia in cui sei nato.

Si può misurare in tanti modi ma, comunque la contiamo, l’Italia svetta in Europa, e di gran lunga. Lo rivelano i dati del più grande database sulla mobilità sociale nel mondo, costruito dalla Banca mondiale e illustrato nel rapporto “Fair Progress?”. Tra i quali, una buona parte viene dal progetto-partner a guida italiana 
di Equalchances.org: sul sito, creato dal Dipartimento di economia e finanza dell’università di Bari, ciascuno può divertirsi - diciamo così - a controllare, per il proprio 
e per gli altri Paesi, il funzionamento dell’ascensore sociale, scorrendo gli indici della diseguaglianza di opportunità, trasmissione del reddito e dello status tra generazioni, mobilità nell’istruzione.

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È giusto usare soldi pubblici per salvare i risparmiatori che si sono fidati delle banche?

Lunedì, 09 Gennaio 2017

Ci sono due atteggiamenti opposti, riguardo alla recente crisi delle banche e all’intervento pubblico del governo italiano nel Monte dei Paschi di Siena (Mps). Il primo risponde allo slogan “Non con i nostri soldi” e contesta che si aprano i cordoni della spesa pubblica – aumentando il debito e dunque scaricando l’onere sulle future generazioni – per salvare le banche, mentre non si è fatto altrettanto per salvare gli esodati, i disoccupati, i giovani, i poveri eccetera. Il secondo invece è “Giù le mani dal risparmio” e invoca a gran voce la protezione dei risparmiatori che sono o rischiano di diventare vittime dei guai degli istituti a cui hanno affidato, in vari modi, i loro soldi.

Nel Rapporto Istat l'Italia del rinvio

Sabato, 21 Maggio 2016

Come ogni anno, ci specchiamo nei numeri del Rapporto annuale dell’Istat, scoprendo nell’immagine che quei dati ci mostrano qualcosa di noto, qualcosa di nuovo, qualcosa che non vorremmo vedere e - a guardare bene - quel che dovremmo fare. Ma che troppo spesso non facciamo, bloccati da una dinamica decisionale (cioè, soprattutto, politica) che a sua volta rinvia i problemi.

Ci sposiamo sempre più tra simili

Lunedì, 21 Luglio 2014

Pretty woman non abita più qui. Ma neanche Bel Ami, né alcuno dei più famosi esemplari della seduzione e dell’amore che superano le barriere sociali, culturali, patrimoniali. Sempre di più ci si accoppia tra simili.  Che si tratti di matrimonio o convivenza di fatto, non fa differenza: nell’uno e nell’altro caso, la tendenza è univoca.

La diseguaglianza ci fa male

Giovedì, 29 Maggio 2014

Alzare i salari più bassi, abbassare i redditi al top. Scuole e quartieri sani, per tutti i bambini. E un’economia che torna a crescere. Ecco come combatterebbe la diseguaglianza Alan Krueger, capo degli economisti di Obama negli anni più turbolenti della Grande recessione.  Anni duri, dopo i quali è arrivata una crescita modesta,  e una forte discussione pubblica sulla diseguaglianza. La forbice tra ricchi e poveri che si allarga, il ceto medio che sparisce, la terra delle opportunità che diventa un pantano dell’immobilità sociale: tutti temi che dalle dispute teoriche sono saltati nell’agone politico – al top dell’agenda di Obama – e nella discussione quotidiana.  Con Krueger, che sarà il 30 maggio a Trento nella giornata di apertura del Festival dell’economia, proviamo a capire il perché della nuova passione degli Stati Uniti per l’eguaglianza, e quanto questo discorso riguarda la sconquassata Europa, che dalla recessione non è ancora uscita. 

Lotta alla diseguaglianza, al cinema

Lunedì, 30 Settembre 2013

 

“Ho scritto tredici libri, sono stato nello staff della Casa bianca, mi sono candidato... Questa è l'ultima possibilità. Se non riesco a convincervi, rinuncio”. Bob Reich, economista-guru di Berkeley, già ministro del lavoro con Clinton e adesso consulente di Obama, debutta sugli schermi, per spiegare all'America e al mondo intero che la diseguaglianza ha raggiunto livelli inaccettabili e insostenibili. “Inequality for all” è il titolo del docu-film di cui Reich è protagonista e ispiratore (il suo libro Aftershock, edito in Italia da Fazi, è la base del plot).

A proposito dei "figli di mamma"

Mercoledì, 08 Febbraio 2012

Vabbè, se la sono andata a cercare, con quelle frasi da Signora Contessa anno 2012 sui giovani d'oggi e i posti (al plurale per carità) dove devono stare. Vabbè, hanno dimostrato di non avere neanche mai visto uno di quei curriculum che girano e che capitano in mano a chi cerca giovani “bravi e preparati”, e si trova davanti un lungo elenco di titoli, pubblicazioni e lavori disparati, in tutti i luoghi della scala sociale e in diversi punti del globo. Vabbè, questi ministri tecnici vivono completamente fuori dal mondo reale. Ma è un buon motivo per prendersela con i figli e le figlie?

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