Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

fondi

Ora l’Italia deve investire su un’idea del proprio futuro

Giovedì, 23 Luglio 2020

Molti si sono chiesti se quello che stiamo vivendo in Europa è un “momento Hamilton”, dal nome dell’uomo che ha disegnato le basi del sistema fiscale federale statunitense. In senso stretto, non è così: non abbiamo introdotto in Europa né una mutualizzazione dei debiti nazionali né un sistema fiscale comune. Ciascuno stato continuerà a essere responsabile per il proprio debito e a decidere sulla propria politica di entrate e spese. Ma in un senso più largo il paragone storico con Hamilton è appropriato.

Il compromesso europeo non è all’altezza della crisi

Venerdì, 10 Aprile 2020

“Questa volta è diverso”. Il presidente dell’eurogruppo Mario Centeno ce l’ha messa tutta per dare un senso di svolta storica ai risultati dell’incontro tra i ministri delle finanze della zona euro che, in seconda convocazione come un’assemblea condominiale mal assortita, hanno finalmente trovato un accordo nella sera del 9 aprile, alla terza o quarta settimana di lockdown per quasi tutta l’Unione e alle soglie di una recessione mondiale.

Terremoti, fondi europei e sanatorie: il business dell’emergenza

Giovedì, 24 Agosto 2017

Articolo pubblicato sui giornali locali del gruppo Espresso

Stavolta il giallo è stato risolto subito: il colpevole non è il terremoto, ma l’uomo con le sue costruzioni di sabbia, mal fatte e peggio mantenute. La sproporzione tra l’entità del sisma che ha colpito Casamicciola e il bilancio dei danni fatti è così evidente che pochi si azzardano a negare le responsabilità umane – tra questi, purtroppo, gli uomini delle istituzioni direttamente competenti su quel territorio. Ma anche lo scorso anno, dopo l’eccezionale evento sismico del Centro Italia, si contarono i danni della mancata prevenzione e messa in sicurezza, che avevano drammaticamente amplificato l’effetto del terremoto. E così risalendo, a ogni tragedia, si rivede lo stesso film: mancata prevenzione, abusi, condoni, sanatorie, distrazioni. Ma perché, se lo sappiamo tutti, si continua così?

Che fine fanno i soldi dei nostri fondi pensione?

Martedì, 09 Giugno 2015

Ormai è nell’aria, anche prima dell’arrivo delle famose buste promesse da Tito Boeri ai lavoratori più giovani: la pensione pubblica del futuro arriverà tardi e sarà bassina. Non per tutti, ma per molti. Quel che si sa di meno è che qualcuno sta già, per conto suo, cercando ripari: nel 2014, anno in cui l’Italia era ancora con tutti e due i piedi nella recessione, c’è stato un comparto che ha fatto segnare un più 8,5 per cento, ed è quello della previdenza integrativa. Al suo interno, le polizze delle assicurazioni private sono cresciute ancora di più: del 21,2 per cento.

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