Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

lavoro

Quanto costa un'ora di lavoro

Domenica, 23 Ottobre 2011

Tragedia sul lavoro, e tragedia del salario. Oltre che per la loro morte sotto le rovine del maglificio abusivo in cui lavoravano a Barletta, Matilde Doronzo, Giovanna Sarzano, Antonella Zaza e Tina Ceci saranno ricordate per la loro paga, quei quattro euro all'ora emersi dalle macerie come un'insopportabile realtà nell'Italia del 2011. Ma quanto sono distanti le loro paghe in nero dalle paghe legali? Se questi sono i livelli salariali del sommerso, che secondo l'Istat riguarda almeno 3 milioni di lavoratori, quanto vale il lavoro regolare? E come cambiano le cose da settore a settore?

Costretti a lavorare gratis

Mercoledì, 17 Agosto 2011

C'è il grafico che ironizza sul suo mestiere: "Faccio il gratis designer". L'attrice che ha coniato una nuova formula, "sto nel racket del lavoro bianco: mi pagano i contributi, ma non lo stipendio". Il praticante avvocato che difende i diritti degli altri e trascura i suoi. La free lance che lancia un avviso ai naviganti: basta volontariato, d'ora in poi non lavoro più senza paga.

L'archeologo? E' sottoterra

Mercoledì, 30 Marzo 2011

In cantiere dalle sette alle sedici, pagati a ore o a giornata. Senza soldi in caso di pioggia, malattia o gravidanza. Licenziabili a discrezione del padrone. Non stiamo parlando della manovalanza immigrata, scelta dai caporali al mattino al mercato delle braccia. Ma di studiosi che hanno fatto quattro anni di università più tre di specializzazione o dottorato di ricerca: le archeologhe e gli archeologi italiani.

Da Dagenham a Mirafiori

Mercoledì, 12 Gennaio 2011

Per il quotidiano della Confindustria l'uomo dell'anno 2010 è Sergio Marchionne. L'uomo che è riuscito a rivoluzionare in un sol colpo la sua azienda, il sindacato e la stessa Confindustria; che guadagna 133 volte quanto guadagna un suo dipendente (1), e giustifica tale divario dicendo che lavora 20 ore al giorno; che incarna, nella sua stessa biografia (italo-canadese-americano), l'onda d'urto della globalizzazione in Italia.

La politica come può essere

Martedì, 29 Giugno 2010

Introduzione al libro "Dopo la crisi. Proposte per un'economia sostenibile"*. Pensare “dopo la crisi” non vuol dire pensare che la crisi sia finita, o che si stia avviando a rapida conclusione per lasciarci tutti liberi di tornare al nostro precedente modo di vivere e produrre. Significa invece guardare al futuro avendo imparato la lezione del passato. Prendere atto del fatto che c’è un prima e c’è un dopo: nell’economia e nelle teorie che la spiegano o la sorreggono, nella società, nei posti di lavoro, nelle banche, nei media, nella politica.

Un non-leader per il sindacato

Giovedì, 03 Giugno 2010

Una miriade di sigle, alcune sconosciute anche a Wikipedia. Circa 250mila lavoratori. Due anni di assemblee e congressi, conclusi la settimana scorsa al cinema Capranica di Roma con spumante finale, per brindare alla notizia: una cosa che si unisce a sinistra, nel variegato mondo del sindacalismo di base, extra e anti-confederale. La neonata cosa si chiama Usb, Unione sindacale di base. E Paolo Leonardi, romano, 55 anni di cui 30 dentro l'Inps a fare le Rappresentanze di Base, è uno dei suoi non-leader. Non-leader, perché “non abbiamo segretari, ma una gestione collettiva”.

Claudietto e il Governatore

Martedì, 01 Giugno 2010

“Ma perché, tu le paghi le tasse?”. Una delle scene clou di un bel film italiano, nelle sale in questi giorni- “La nostra vita”, di Daniele Luchetti – e un passo della Relazione annuale del governatore della Banca d'Italia. Proviamo a leggerle insieme, sperando che il racconto della nostra vita reale che viene dal cinema porti aiuto; che il vederci nello specchio dello schermo stimoli una reazione, uno scatto di nervi al posto della contemplazione inerme delle cifre, dei fatti, delle cronache dell'economia e della politica.

I numeri dei disoccupati

Lunedì, 25 Gennaio 2010

Mediamente, andiamo abbastanza male in matematica, e i più seri esperti di formazione si preoccupano di questa lacuna della nostra scuola. Ma di qui a ignorare del tutto i numeri, come se fossero inconoscibili entità, anche quando si tratta di fare solo addizioni e sottrazioni, ce ne corre. Eppure, ogni volta che nel nostro dibattito politico spunta un numero, se ne parla così: Tizio dice che quel numero è X, Caio dice che è Y, scontro tra Tizio e Caio.

La new economy di Sant’Antonio

Venerdì, 27 Novembre 2009

Da qualche tempo circola una particolare catena di Sant’Antonio elettronica: una lettera che alcuni di noi hanno ricevuto e smistato, e che recita così:
"Cari Amici, scusate se vi chiedo un piccolo aiuto; io e altri 1191 colleghi della ditta Agile ex Eutelia (tutti derivanti da aziende come Olivetti e Bull): a fine anno saremo tutti licenziati probabilmente senza poter usufruire degli ammortizzatori sociali. Ben presto a noi si uniranno altri 6600 colleghi di Phonomedia uno dei più grandi call-center in Italia.

Infortuni stranieri. In fabbrica

Lunedì, 11 Maggio 2009

“Ricordo il primo giorno di lavoro. Era un lunedì. Sono entrato alle cinque del mattino per il primo turno... La catena era vuota, non avevo mai visto prima una fabbrica così e sono rimasto un po' intontito. C'era molto rumore del motore del forno. Mi hanno messo subito in un reparto senza dirmi niente, non mi hanno dato nessun opuscolo sulla sicurezza... Ho visto solo che c'erano dei cartelli appesi ai muri che dicevano di mettere il casco”.

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