Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

riforma

Quelli che la scuola perde di vista

Lunedì, 26 Settembre 2016

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso il 26 settembre 2016

Togli i numeri, rimetti le lettere.  Metti la terza prova, ritogli la terza prova. Membri esterni, membri interni. La riforma della scuola è un po’ come quella delle pensioni: l’eterna incompiuta, ogni anno si ricomincia. Così anche quest’anno si parla di nuove modifiche all’ordinamento scolastico. Dai lavori della commissione che deve partorire una delle tante deleghe della cosiddetta “buona scuola” (riforma varata, è bene ricordare, due anni fa), è uscita nei giorni scorsi una indiscrezione che fa discutere: sarà proibito bocciare alle elementari, e sarà difficilissimo farlo alle medie. E di nuovo parte il dibattito: se sia giusta la promozione per tutti, se non stiamo a una riedizione del vecchio “6 politico”, se non stiamo perdendo troppo in severità e selettività. Dibattito che parte con il piede sbagliato, concentrandosi sui dettagli – così come la riforma stessa, che non a caso, dicono altre indiscrezioni, interverrà di nuovo anche su altri elementi di contorno, come la sostituzione dei numeri con le lettere nella scuola dell’obbligo, la riduzione da tre a due delle prove scritte alla maturità e l’introduzione di una prova unica Invalsi negli stessi esami.

Pensioni, un Paese spaccato a metà

Lunedì, 12 Settembre 2016

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso il 12 settembre 2016

Fino a qualche tempo fa le pensioni degli italiani sembravano una bomba pronta a esplodere e l’obiettivo principale dei governi era far lavorare la gente più a lungo. In poco tempo, la situazione è cambiata. Per la prossima manovra economica si studia un meccanismo per anticipare l’uscita dal lavoro; e il presidente dell’Inps Tito Boeri fa sapere che non c’è un problema di sostenibilità finanziaria della previdenza. Lo stesso Boeri aggiunge però che c’è un altro problema più grande che il sistema pensionistico deve affrontare, ed è quello della sua equità.

Istat, i Big Data si sono fermati a Bagnacavallo

Lunedì, 04 Aprile 2016

Per ora sono partiti Bagnacavallo e Cesena. Poco più di 100 mila abitanti messi insieme, sono i due Comuni-pilota nei quali già si sperimenta l’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Istituita quattro anni fa, e ancora lontanissima della sua attuazione. Un esempio della difficoltà di mettere insieme e rendere pienamente utilizzabili, in tempo reale, i dati contenuti nei registri amministrativi: i Big Data più antichi, quelli di Stato.

Scuola, il governo verso la prova di forza

Mercoledì, 17 Giugno 2015

E adesso, povera buona scuola? Con un occhio alla tv e un altro ai social network, i senatori incaricati di votare la riforma del sistema scolastico sono piombati in una situazione di stallo totale. Mentre la commissione bilancio, al rallentatore, prosegue nelle analisi delle compatibilità economiche, la commissione cultura – dove giacciono gli oltre tremila emendamenti accusati da Renzi di essere la vera barriera all’assunzione di oltre centomila precari – prende tempo.

L’ufficio di presidenza, convocato dopo l’annuncio di Matteo Renzi a Porta a porta, si è spaccato. Il presidente Andrea Marcucci (Pd, renziano) ha proposto un rinvio, che ha suscitato subito l’opposizione degli alleati dell’Ncd. La relatrice Francesca Puglisi (Pd, renzianissima, nonché responsabile scuola del Nazareno) ha ribadito la linea: o si riducono drasticamente gli emendamenti e si vota rapidamente la riforma, o i centomila non salgono in cattedra prima del settembre 2016. Le opposizioni, dal canto loro, continuano a chiedere in varie forme lo stralcio delle centomila assunzioni dal corpus della riforma.

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La riforma della scuola ha perso i suoi superpoteri

Martedì, 16 Giugno 2015

Sono ore decisive non solo per i 490mila studenti alla vigilia della maturità, ma anche per la riforma della scuola che hanno frequentato. La commissione cultura del senato, che nonostante l’apparente fretta è rimasta in stand-by per diverso tempo (occupato dalle consultazioni e riunioni in casa del Partito democratico) è convocata per la notte prima degli esami, cioè alle 20.30 del 16 giugno. I rapporti di forza sono di 15 a 12: dodici alle opposizioni e quindici alla maggioranza, ma tra questi ultimi ci sono tre senatori non allineati al segretario del Pd e presidente del consiglio (Walter Tocci, Corradino Mineo e Carlo Rubbia).

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Che affare le onlus

Venerdì, 05 Dicembre 2014

Confindustria già lo chiama “il Quarto settore”. Colossi della finanza internazionale accorrono, alla ricerca di nuovi campi da dissodare. Ci puntano i governi, per affidare a qualcun altro i servizi tagliati dalla crisi delle casse pubbliche. Arrivano le banche, attratte da soggetti che - nonostante le apparenze - sembrano più affidabili di tutti gli altri, nel ripagare i debiti.

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