Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

risparmio

Questione di numeri e di lettere

Domenica, 15 Gennaio 2017

Commento pubblicato dai quotidiani locali del gruppo Espresso

La settimana che si chiude oggi porta un numero in più e una lettera in meno, importanti per capire la situazione economica del momento. Il numero è 1 e corrisponde a quanto è stato offerto per comprare quel che resta di tre delle quattro banche coinvolte nel crac del 2015: 1 euro. Al prezzo di un caffè, Ubi Banca potrà rilevare i nuovi istituti nati dalle ceneri di Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti. La lettera in meno invece è la “A”, ed è quella che, sparendo dalle pagelle italiane delle agenzie private che valutano l’affidabilità dei debitori, comporterà più dure condizioni per il governo italiano indebitato.

È giusto usare soldi pubblici per salvare i risparmiatori che si sono fidati delle banche?

Lunedì, 09 Gennaio 2017

Ci sono due atteggiamenti opposti, riguardo alla recente crisi delle banche e all’intervento pubblico del governo italiano nel Monte dei Paschi di Siena (Mps). Il primo risponde allo slogan “Non con i nostri soldi” e contesta che si aprano i cordoni della spesa pubblica – aumentando il debito e dunque scaricando l’onere sulle future generazioni – per salvare le banche, mentre non si è fatto altrettanto per salvare gli esodati, i disoccupati, i giovani, i poveri eccetera. Il secondo invece è “Giù le mani dal risparmio” e invoca a gran voce la protezione dei risparmiatori che sono o rischiano di diventare vittime dei guai degli istituti a cui hanno affidato, in vari modi, i loro soldi.

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