E' esondato il concorso
E adesso dove li mettiamo? Al ministero dell'Istruzione sale la febbre da concorso. Dopo che i conteggi hanno sbancato tutte le previsioni dei tecnici di viale Trastevere, e certificato 321.210 domande, il primo e più impellente problema è come e dove fare la prima selezione. Quella dei "quizzoni", annunciata come un test preselettivo on line, nel quale ogni candidato sarà piazzato davanti a un pc e riceverà 50 domande scelte casualmente dal sistema elettronico.
Pochi minuti dopo la chiusura delle iscrizioni, già alcuni direttori regionali si sono precipitati al ministero per capire come organizzare la kermesse elettronica. Urgono oltre trecentomila postazioni collegate, quando tutta la scuola italiana ha circa un milione di pc, ma sono sparsi in tutti i comuni e gli uffici. Tanto per dire: a Roma, dove ci sono oltre 30 mila candidati, le aule collegate non arrivano a 6 mila.

Di solito non firmo appelli, convocazioni, documenti... Niente, se non articoli e lettere. Ma stavolta ho aderito, anzi sono tra i "primi 100" (!), di questo gruppo, o movimento, o programma, che si chiama "ricomincia da te", e/o "su la testa". Perché mi piace il metodo, dal basso. Perché mi piace anche il
"L'oratore, il maestro e la terza persona adulta presente indietreggiarono un poco ed abbracciarono con uno sguardo il piano inclinato di piccoli vasi disposti in ordine qua e là e pronti a ricevere imperiali litri di fatti, da colmarsene fino all'orlo". (C. Dickens, Tempi difficili, 1854).