Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

studenti

Un prestito per aiutare gli studenti e salvare le università

Lunedì, 27 Aprile 2020

L’istruzione universitaria è uno dei temi di cui si è parlato di meno durante l’emergenza dovuta al nuovo coronavirus. Non solo perché durante la fase uno gli atenei italiani sono riusciti a organizzare le lezioni a distanza un po’ più agevolmente delle scuole primarie e secondarie. Né solo perché l’urgenza di riaprire le attività produttive ha oscurato altri temi della vita sociale, a partire proprio dall’istruzione. Ma perché per l’università, oltre al come e al quando ricominciare, la questione essenziale è chi?

Dietro la fuga delle matricole (#comesiamo cambiati, in numeri)

Venerdì, 30 Ottobre 2015

Unico paese in Europa, l'Italia ha subìto una fuga dall'università negli anni della crisi, e si è ridotta la percentuale di studenti che passano dalla scuola superiore all'università. Segno che le famiglie hanno disinvestito in istruzione: già, ma quali famiglie? Dal 2008 al 2014, c'è stato anche un calo drastico dei già pochi fondi per il diritto allo studio: borse, alloggi, contributi. (dal capitolo 5 del libro "Come siamo cambiati")

Sbagli il modulo? Ti tartasso

Mercoledì, 12 Giugno 2013

Nel maggiore ateneo d'Italia, La Sapienza di Roma, è caccia grossa all'evasore. Peccato che nelle maglie del rettore-esattore incappino molti studenti che, più che in un paradiso fiscale, sono finiti in un incubo burocratico dal nome Isee. L'indicatore della situazione economica apre infatti le porte a vari servizi e tariffe agevolate, anche sulle tasse universitarie, che alla Sapienza sono divise in ben 34 scaglioni (da un minimo di 300 euro all'anno a un massimo di 1.800-2.000 euro). Guai però a sbagliare la compilazione dei moduli.

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Affitto in nero, io ti denuncio

Lunedì, 19 Dicembre 2011

Come autoridursi l'affitto dell'80 per cento in una settimana. Non è una pubblicità per gonzi, né un rigurgito degli espropri anni Settanta, ma una piccola rivoluzione legale che, in giro per l'Italia, è già cominciata. Basta mettersi in coda all'Agenzia delle entrate, o fare un giro tra i sindacati degli inquilini, per trovare traccia del popolo della legge 23, battezzata col nome ostico di "cedolare secca". Legge che, oltre a fare uno sconto fiscale ai padroni di casa onesti, quelli in regola col fisco, ha dato un grimaldello potente agli inquilini in nero.

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