Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

terremoto

Terremoti, fondi europei e sanatorie: il business dell’emergenza

Giovedì, 24 Agosto 2017

Articolo pubblicato sui giornali locali del gruppo Espresso

Stavolta il giallo è stato risolto subito: il colpevole non è il terremoto, ma l’uomo con le sue costruzioni di sabbia, mal fatte e peggio mantenute. La sproporzione tra l’entità del sisma che ha colpito Casamicciola e il bilancio dei danni fatti è così evidente che pochi si azzardano a negare le responsabilità umane – tra questi, purtroppo, gli uomini delle istituzioni direttamente competenti su quel territorio. Ma anche lo scorso anno, dopo l’eccezionale evento sismico del Centro Italia, si contarono i danni della mancata prevenzione e messa in sicurezza, che avevano drammaticamente amplificato l’effetto del terremoto. E così risalendo, a ogni tragedia, si rivede lo stesso film: mancata prevenzione, abusi, condoni, sanatorie, distrazioni. Ma perché, se lo sappiamo tutti, si continua così?

Alla protezione civile non servono nuove regole ma più controlli

Venerdì, 27 Gennaio 2017


“Sarà una riforma storica”. Con queste parole il ministro Graziano Delrio aveva benedetto l’inizio dell’iter in parlamento della riforma della protezione civile. Era il 15 marzo 2015. Quel testo, approvato dalla camera il 23 settembre 2015, solo in questi giorni, a sei mesi dall’inizio dell’emergenza terremoto in Italia centrale, è arrivato in aula in senato.

Flessibilità, basta chiederla. Una troika sul post-terremoto

Mercoledì, 31 Agosto 2016

Commento pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso il 31 agosto 2016

In tutt’Europa, dove più dove meno, gli investimenti languono. Dall’anno d’inizio della crisi a oggi, gli investimenti sono scesi, in rapporto al Pil, di quasi tre punti percentuali nella media dell’Unione, di quasi 4 punti in Italia. Da noi la riduzione ha interessato sia le spese pubbliche in conto capitale, che quelle private: in entrambi i casi, la discesa è continuata fino al 2015, cioè anche negli anni della presunta fine della crisi. Dunque gli investimenti servono in Europa, e il taglio di quelli pubblici non ha liberato risorse per quelli privati. Ci sarebbe più di una ragione, sia teorica che storica, per escludere la spesa pubblica per investimenti dai tetti del patto di stabilità.

G-8 miliardi: la terremotonomics

Domenica, 26 Aprile 2009
Dal set dei ricchi a quello dei terremotati, il Grande Evento si sposta. Ma cosa sarà della ricostruzione d'Abruzzo, partita con la bufala del 5 per mille e finita (per ora) con lo spostamento dell'inutile vertice dei Grandi malati di recessione? E da dove vengono quegli otto miliardi promessi? Un passo indietro. “Quando ho fatto l'ipotesi del 5 per mille non era per togliere al volontariato ma per aggiungere qualcosa per l'Abruzzo. La scelta successiva è stata di rinunciare a questa misura perché la polemica radicalizza tutto.

Terremoto, la bufala del 5 per mille

Martedì, 14 Aprile 2009
Tra qualche giorno, compilando la dichiarazione dei redditi, forse avremo la possibilità di donare il 5 per mille delle nostre tasse ai terremotati d'Abruzzo. Solidarietà, tempestività, soldi che vanno dalle tasse a chi ne ha bisogno: cosa c'è di meglio, per fare qualcosa di utile? Eppure, le cose non stanno proprio così, e dietro l'apparenza buonista del 5 per mille all'Abruzzo si cela più di un'insidia.
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