Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Ue

L'uggioso autunno dei conti del popolo

Venerdì, 09 Novembre 2018

Articolo pubblicato sui giornali locali del gruppo Gedi

Il ministro Tria torna a fare il professore e tratta i commissari europei come studenti poco attenti. Di fronte alle stime diffuse ieri dalla Commissione nelle sue previsioni economiche d’autunno, che condannano l’Italia a una crescita minore del previsto, il tecnico prestato alla politica legastellata abbandona i panni del mediatore. E affida la replica a una nota ufficiale, nella quale sostiene che le previsioni Ue sono basate su un’analisi “poco attenta e parziale”; e addirittura si rammarica della “défaillance tecnica” della Commissione. Dal canto suo, il primo ministro Conte proclama che “noi andiamo avanti con le nostre stime”. In sostanza: voi suonate le vostre percentuali, non suoneremo le nostre statistiche, si potrebbe dire parafrasando la disfida di Pier Capponi a Carlo VIII. In un Paese che è agli ultimi posti in Europa per competenze matematiche, una disfida pubblica sui numeri – che copre lo scontro politico tra Italia e Unione Europa - è proprio l’ultima cosa di cui avevamo bisogno.

Gli spiccioli dell'Europa e i numeri dei flussi

Giovedì, 06 Luglio 2017

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

La Commissione europea, di fronte alle proteste e agli appelli dell’Italia, ha promesso di aumentare di 35 milioni lo stanziamento per l’immigrazione. Si tratta di due fondi – il Fami, Fondo asilo migrazioni e integrazione, e il Fsi, Fondo sicurezza interna – che erano pensati come pilastro per l’intervento comunitario in materia, dal 2014 al 2020, a beneficio degli Stati membri più colpiti dal fenomeno. L’Italia ne è il maggior beneficiario, con 558 milioni inizialmente stanziati, seguita da Spagna e Grecia. Ma dopo di allora, con la nuova crisi dei rifugiati del 2015-2016, ci sono stati altri interventi. Il principale è stato sulla rotta balcanica, seguendo la quale i profughi arrivavano direttamente in Austria e Germania: per chiuderla, la Ue ha stanziato 3 miliardi a favore del governo turco, che trattiene i migranti nei suoi campi. Tre miliardi: al confronto, sembrano spiccioli quelli aggiunti man mano che l’emergenza, chiusa la rotta dei Balcani, si è spostata nel Mediterraneo: 200 milioni per “aiutare” la guardia costiera libica sono stati stanziati a gennaio di quest’anno. Mentre adesso, a piccolo beneficio dell’Italia, se ne promettono altri 35. Sono pochi?

Sei politico per Padoan dalla Ue

Martedì, 23 Maggio 2017

Articolo scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

In anticipo rispetto agli studenti delle scuole italiane, l’Italia ha avuto ieri la sua promozione dalla Commissione europea sulla politica economica. Ma a leggerla bene si tratta di un “sei politico”, una sufficienza data per motivi diversi dalla valutazione del merito; e accompagnata da raccomandazioni che spostano all’anno prossimo parecchie sfide, tutte difficili; tanto più in un anno pre-elettorale; e tanto più nello stesso giorno nel quale anche l’Istat certifica, con la sua nota congiunturale, una serie di problemi irrisolti dell’economia italiana.

Ue, un tesoretto da usare con cura

Mercoledì, 18 Maggio 2016

Commento scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

Caro Valdis, caro Pierre... Inizia così la lettera che ieri il ministro dell'Economia Padoan ha mandato a Dombrovskis e Moscovici, rispettivamente vicepresidente e responsabile degli Affari economici della Commissione Ue, in risposta alla missiva appena ricevuta (“caro Piercarlo...”), nella quale si dava sostanzialmente il via libera alla flessibilità chiesta dall'Italia sui conti pubblici per quest'anno, chiedendo un ritorno in carreggiata per il 2017.

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