Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Visco

Sassolini nelle scarpe pesanti come macigni

Mercoledì, 20 Dicembre 2017

 Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

Sei ore per una relazione di sedici pagine e una lunga serie di domande e risposte: è stato uno stress test, per dirla con linguaggio bancario, quello a cui è stato sottoposto ieri il governatore della Banca d’Italia davanti alla commissione d’inchiesta sulle banche. Ma la lunga preparazione e la cura tecnica di ogni dettaglio non hanno impedito a Visco di svuotare le sue scarpe da numerosi sassolini. Così alla fine quella che, nelle intenzioni del vertice del pd così come, da parte opposta, dei parlamentari a Cinque stelle, doveva essere una graticola per gli istituti di vigilanza che non hanno controllato bene le banche, si è rivelato un fuoco lento – ma cocente – proprio per Renzi e i suoi.

Il rito del risparmio e la fine delle formiche

Mercoledì, 01 Novembre 2017

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

Atmosfera ovattata e protocollo immutabile. È leggerissimo il vento delle polemiche esterne, nell’aula magna dell’Angelicum – un nome un programma – che ha celebrato a Roma la novantatreesima giornata del risparmio alla presenza del ministro dell’Economia e del governatore della Banca d’Italia. Come se il secondo, Ignazio Visco, non fosse stato oggetto di un’aperta sfiducia da parte dell’azionista principale del governo nel quale Pier Carlo Padoan ha presidiato la politica economica per tutta la legislatura che ora si chiude. Visco ha incassato l’applauso della platea, quando il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti (classe 1934, è al vertice dell’associazione delle casse italiane da diciassette anni) ha fatto riferimento a «polemiche di cui non avevamo certamente la necessità». 

Appello di Bankitalia: basta slogan, ora i fatti

Giovedì, 01 Giugno 2017

Articolo pubblicato sui quotidiani locali del gruppo Espresso

Più che il voto, quello che preoccupa è il dopo-voto.  Ossia la possibilità che il nuovo governo, se e quando ci sarà, non metta mano alle priorità rinviate o affrontate male: debito pubblico e lavoro per i giovani. La relazione del governatore della Banca d’Italia era molto attesa, dopo che il quadro politico ha dato un’improvvisa accelerata alla prospettiva delle elezioni anticipate, salutata con preoccupazione dai mercati. Ma non si presta a essere apprezzata o criticata in base alle proprie preferenze sul momento del voto; piuttosto, deve essere letta come un’accorata, e a tratti drammatica, richiesta di sostituire i programmi agli slogan.

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