Roberta Carlini

Giornalista, si occupa (quasi) di tutto a partire dall'economia

Ue, un tesoretto da usare con cura

Mercoledì, 18 Maggio 2016

Commento scritto per i quotidiani locali del gruppo Espresso

Caro Valdis, caro Pierre... Inizia così la lettera che ieri il ministro dell'Economia Padoan ha mandato a Dombrovskis e Moscovici, rispettivamente vicepresidente e responsabile degli Affari economici della Commissione Ue, in risposta alla missiva appena ricevuta (“caro Piercarlo...”), nella quale si dava sostanzialmente il via libera alla flessibilità chiesta dall'Italia sui conti pubblici per quest'anno, chiedendo un ritorno in carreggiata per il 2017.

Nello scambio di lettere, c'è tutto un fiorire di “prendiamo atto”, che è la cifra del compromesso raggiunto tra Italia e Commissione europea: loro prendono atto della nostra richiesta, dello stato dei conti non brillante e delle promesse sulle cose da fare; noi prendiamo atto del fatto che loro hanno preso atto, e ci impegniamo a fare meglio in futuro. Intanto, incassiamo i 13 miliardi e mezzo di flessibilità sui conti pubblici: se non ce li avesse concessi, la Ue avrebbe dovuto aprire una procedura di infrazione contro l'Italia.

Continua qui

Aggiungi un commento